Un nuovo studio, pubblicato su Diabetes Care di giugno, indica che, negli Stati Uniti, un individuo su tre è diabetico e un altro 26% presenta livelli di glucosio anomali a digiuno, una condizione che aumenta il rischio di sviluppare la malattia.
La prevalenza del diabete diagnosticato è andata aumentando nel corso degli ultimi anni, mentre nello scorso decennio i casi di diabete e di livelli anomali di glucosio a digiuno non diagnosticati erano rimasti costanti.
"Nonostante l'informazione diffusa dalla sanità pubblica, i casi di diabete non diagnosticato non diminuiscono", ha dichiarato a Reuters Health la D.ssa Catherine C. Cowie, del National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases di Bethesda, USA.
I risultati si basano sull'analisi dei dati quadriennali del sondaggio National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES).
Lo studio comprendeva informazioni su 4761 adulti con età minima pari a vent'anni, classificati in base al loro stato glicemico.
La D.ssa Cowie e i colleghi del suo team hanno confrontato i dati del periodo 1999-2002 con quelli del 1988-1994.
Nell'articolo si legge che oltre il 35% dei partecipanti, cioe' 73,3 milioni di persone, erano diabetici o con livelli di glucosio anomali a digiuno nel 2002. Il 9,3% in totale dei soggetti è risultato diabetico nel periodo 1988-2002 e, nello stesso periodo, la prevalenza del diabete non diagnosticato è rimasta stabile al 2,8%.
La prevalenza del diabete diagnosticato è tuttavia salita dal 5,1% del periodo 1988-1994 al 6,5% fra il 1999 e il 2002. Secondo le stime dei ricercatori, inoltre, circa un terzo dei casi di diabete non vengono diagnosticati.
"Il fatto che i casi di diabete diagnosticato siano in aumento ci ha sorpresi", ha affermato la D.ssa Cowie. "Dobbiamo però fare maggiori sforzi per diagnosticare anche quel caso non noto su tre e identificare le persone con livelli di glucosio anomali a digiuno".
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