Herald Tribune, 25 maggio.
Presto, forse entro due settimane, il Presidente Bush prenderà una decisione che potrebbe cambiare la vita di milioni di persone.
Durante lo scorso anno, alcuni ricercatori hanno dichiarato di essere vicini a scoperte importanti che potrebbero curare malattia fin'ora incurabili.
Alcune di queste malattie, come l'Alzheimer, il diabete e le cardiopatie, sono responsabili di migliaia di morti l'anno. Altre malattie, come il Parkinson o la sclerosi laterale amiotrofica (ALS) sono meno comuni, ma altrettanto mortali.
Una decisione di Bush che bloccasse i fondi federali a favore della ricerca sulle cellule staminali potrebbe vanificare gli sforzi profusi per curare queste malattie.
Per essere completamente sincero, devo dire che io ho un interesse personale per volere che la ricerca prosegua.
Cinque anni fa', mi è stata diagnosticata l'ASL, o morbo di Lou Gehrig. Ho perso l'uso delle mani, delle braccia, delle gambe. Non mi vesto, né mangio più da solo, e devo spostarmi su una carrozzina elettrica. Ma non sono l'unico. Prima o poi, ognuno di noi è stato toccato da circostanze tragiche causate da malattie terribili. Abbiamo tutti visto famiglie distruggersi cercando di fronteggiare malattie di partner o genitori, mentre le finanze familiari si assottigliavano.
Le cellule staminali derivano da quelle cellule che si formano nei primissimi stadi dello sviluppo embrionale. Una volta ricevuti segnali chimici specifici, le cellule staminali possono riprodurre virtualmente ogni tipo di tessuto umano, cosa che conferisce loro la meravigliosa potenzialità di guarire.
E' facile capire perché l'Amministrazione Bush sia combattuta sul problema della ricerca sulle cellule staminali embrionali.
Da una parte ci sono gli antiabortisti. Essi sostengono che distruggere le cellule staminali embrionali sia equivalente ad uccidere un feto. Ma molti antiabortisti dissentono quando si tratti di ricerca sulle cellule staminali. Molti membri del Congresso che sono decisamente antiabortisti appoggiano invece la ricerca sulle cellule staminali.
Dall'altra parte ci sono i milioni di malati, le loro famiglie, gli amici, i medici e i ricercatori che vedono nella ricerca sulle cellule staminali la loro più grande opportunità per curare e guarire molti dei più prolifici killers dell'umanità.
Nel 1998, il Congresso aveva vietato l'utilizzo di fondi federali per ogni ricerca che implicasse la distruzione di embrioni.
L'anno scorso però, l'Amministrazione Clinton aveva raggiunto un compromesso, permettendo ai ricercatori di utilizzare gli embrioni inutillizati nelle cliniche che praticano la fertilizzazione in vitro, embrioni che comunque, sarebbero distrutti.
Il National Institutes of Health aveva stilato delle lineeguida e aveva annunciato che avrebbe considerato la possibilità di finanziare la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Così molti ricercatori fecero domanda per ottenere fondi federali.
Il giorno prima della riunione del comitato, poche settimane fa', l'Amministrazione Bush ha annullato la riunione. Non c'è stato alcun annuncio pubblico, ma il Washington Post ha riferito che l'Amministrazione aveva bisogno di più tempo per definire la propria posizione sulla ricerca sulle cellule staminali.
Non ci sono garanzie che la ricerca sulle cellule staminali porti a cure miracolose. Persino nella migliore delle ipotesi ci vorranno anni per quelle cure. Ciò nonostante, il tempo è importante.
Garantendo fondi federali, Bush potrebbe spianare la strada ad una ricerca scientifica di cui potrebbe beneficiare l'intera umanità.
E questo sarebbe un bel legato.
Cominceranno il mese prossimo trials clinici per un prototipo di pancreas artificiale progettato per i diabetici di tipo 1.
I ricercatori della City University sostengono che l'organo artificiale sarebbe in grado di aiutare i pazienti diabetici ad avere un miglior controllo della glicemia e un numero inferiore di episodi della pericolosa ipoglicemia, rispetto all'utilizzo del micro.
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