Home Microinfusore
 
Sta per partire il trial per il pancreas artificiale


Londra (Reuters Health), 10 maggio, 2002 -

Cominceranno il mese prossimo trials clinici per un prototipo di pancreas artificiale progettato per i diabetici di tipo 1.

I ricercatori della City University sostengono che l'organo artificiale sarebbe in grado di aiutare i pazienti diabetici ad avere un miglior controllo della glicemia e un numero inferiore di episodi della pericolosa ipoglicemia, rispetto all'utilizzo del micro.

“Il prototipo di pancreas artificiale rilascia costantemente insulina in sottocute e mantiene la glicemia ad un livello costante” – ha detto il Dr Roman Hovorka alla Reuters Health in un'intervista. “Ha la potenzialità di ridurre gli aspetti più pericolosi del diabete come ipoglicemia, amputazioni, cecità”.

Il prototipo è composto di 3 parti: un sensore sistemato nel tessuto sottocutaneo che misura la glicemia, un computer portatile che analizza questa informazione, un piccolo micro che rilascia insulina nel corpo.

“Sarà abbastanza piccolo da poter essere indossato alla cintura dagli uomini, e nel reggiseno dalle donne”, ha detto Hovorka. Egli spera che l'apparecchio possa andare sul mercato nei prossimi 5 anni.

Finanziato dalla Commissione Europea e dal costruttore di micro Disetronic, il progetto è un migliorativo di una versione simile americana.

Hovorka ha detto che in USA non sono ancora cominciati i trials clinici.

Il primo trial controllato si terrà il mese prossimo in un ospedale in Austria. 12 pazienti resteranno in ospedale per 24 ore in 2 ricoveri. Prima verrà somministrata insulina utilizzando un micro attualmente in uso in Europa. Poi sarà utilizzato il pancreas artificiale.

Dal gennaio 2000, Hovorka ha sperimentato questo prototipo su oltre 20 volontari in Austria e in Italia, raggiungendo “risultati molto promettenti”. “La loro glicemia è stata mantenuta intorno ai 125mg/dL. Il livello normale è circa 111mg/dL e la maggior parte dei diabetici di tipo1 non riesce a stare sotto i 179mg/dL, utilizzando gli attuali strumenti di somministrazione disponibili” ha riferito Hovoroka.

Il prototipo è stato esposto venerdì alla City University e soprannominato Bina.

“Crediamo che questo apparecchio avrà un grosso impatto sulla vita dei diabetici di tipo 1. Ma è una tecnologia molto cara, perciò non potrà essere alla portata di tutti,” ha aggiunto Hovorka.


Di Manfred Cavezza

Traduzione Daniela D'Onofrio

Copyright DiabetesPortal.com, Inc.