Quali sono le misure di sicurezza previste dai microinfusori?
A livello elettronico e meccanico i microinfusori più avanzati sono controllati da 2 microprocessori uno dei quali verifica l'operato del processore principale. Se qualcosa non funziona viene bloccato immediatamente il processore principale e compare un messaggio di errore con segnale acustico. Se va tutto bene, al processore principale arrivano invece segnali di corretto funzionamento. La meccanica dei microinfusori è caratterizzata da standard molto elevati di precisione e di resistenza a urti, escursioni termiche ed altre sollecitazioni.
Una spinta o un urto sui pulsanti possono attivare un comando?
È molto improbabile, praticamente impossibile. I microinfusori comunque dispongono di una funzione key lock', simile a quella dei cellulari, che blocca la tastiera. I comandi in genere non sono attivati da un solo tasto, ma da una precisa sequenza di tasti. Inoltre il microinfusore avverte con dei suoni e delle vibrazioni quando sta per eseguire una nuova istruzione. In altre parole, per dare qualsiasi istruzione c'è una sequenza di tasti alla fine della quale c'è sempre un tasto di 'conferma dato'. Se questo non succede l'istruzione non viene accettata. Una terza protezione è il suono' di risposta che il microinfusore dà quando viene attivata una funzione.
Perché il microinfusore chiede conferma del comando?
Bisogna impedire che per errore il microinfusore inietti quantità non previste di insulina o non inietti quelle previste. Quando ricevono l'istruzione di erogare un bolo, D-Tron e H-Tron inviano un segnale di allerta e chiedono una conferma. Riduzioni o aumenti temporanei della velocità basale generano segnali analoghi. Anche quando riceve il comando di interrompere un bolo programmato la macchina manda un segnale di allerta. Molti microinfusori prevedono comunque dei limiti al valore Unità/ora di insulina che può essere infusa (velocità basale) o al valore massima dose iniettabile (bolo). Per superare questi limiti hanno bisogno di procedure particolari.
Quali situazioni il microinfusore lancia un messaggio di allerta o di errore?
Gli allarmi possono essere sonori o con vibrazioni, come nei cellulari. Ogni allarme è comunque visualizzato sul display fino a quando non viene volutamente cancellato. In tutti i casi ogni allarme viene memorizzato.
Gli allarmi comuni a tutti i modelli scattano:
quando l'insulina nella cartuccia sta finendo;
quando la cartuccia di insulina è vuota;
quando le batterie si stanno esaurendo;
quando le batterie sono esaurite;
quando si verifica un'anomalia nel funzionamento meccanico;
quando l'adattatore non è ben collegato alla cartuccia;
quando risulta cancellata la data e l'ora del sistema.
Esiste inoltre un allarme che grazie a un sensore di pressione inserito nell'adattatore avverte della probabile occlusione nel set di infusione. Tutti i segnali di errore arrestano temporaneamente l'apparecchio e richiedono un intervento in breve tempo (è come staccarsi dal microinfusore).
Ogni quanto tempo il microinfusore effettua i controlli interni?
Dipende dal modello. In linea generale alcuni controlli sono effettuati più volte al minuto (per esempio sull'elettronica) ed altri a intervalli di qualche minuto, alcuni a ogni microavanzamento del pistone ed altri ancora ogni volta che avviene un cambiamento nell'erogazione di insulina o comunque viene dato un comando.
|