Mi ricordo ancora come fosse la mia vita prima di usare il microinfusore. Ogni ritardo nell'ora di pranzo automaticamente significava tremori e sudori verso le 12.30.
Quelle lunghe e rilassanti passeggiate lunghe i viottoli della Pennsylvania dovevano essere spesso interrotte da spuntini a base di carboidrati. Uscire a cena era come giocare un terno al lotto, quando dovevo immaginare quanto avrei mangiato, per non parlare di quando avrei mangiato. Andare a letto tardi voleva dire incasinare il controllo di un' intera giornata, e andare a letto subito dopo cena, voleva dire - gasp!- saltare l'iniezione della sera!
Anche se neppure adesso riesco a dormire fino a tardi (i miei tre bambini amano giocare a "cavalluccio" alle 7 del mattino), il micro mi ha fatto scoprire un nuovo mondo, e anche di più. E' un nuovo mondo di buon controllo metabolico e una vita molto più normale.
Non sto cercando di prendere in giro nessuno.
Il microinfusore non è la perfezione. Non è certo un sostituto del pancreas, un trapianto di insule, né si avvicina a qualcosa che un giorno potrebbe curare il diabete. Ma attualmente offre molti vantaggi rispetto alla terapia tradizionale con le iniezioni. Per molti diabetici è la cosa più vicina al pancreas.
Particolari del micro
I microinfusori sono apparecchi minuscoli, che contengono una cartuccia caricata con insulina rapida. Un tubicino sottile, ma robusto porta l'insulina dal micro alla pelle. Per assorbire l'insulina, un set di infusione è attaccato alla pelle, di solito nell'addome, nei glutei o nei fianchi.
Tutti i micro hanno dei sistemi di sicurezza eccellenti per prevenire un sovraddosaggio accidentale di insulina.
Il micro imita il pancreas erogando automaticamente una piccola quantità di insulina rapida (di solito in decine o centinaia di unità) ogni pochi minuti. Questa è chiamata insulina basale.
L'insulina basale è calcolata sulla quantità di zuccheri rilasciata dal fegato nel sangue onde mantenere la glicemia stabile tra i pasti e durante il sonno.
Quando si assume cibo, il micro è programmato (schiacciando un bottone) per fornire molto rapidamente una maggiore quantità di insulina. Questo è detto bolo di insulina. Il bolo serve a bilanciare la quantità di carboidrati presenti nei cibi.
Perché non posso fare lo stesso con le iniezioni?
Per mezzo del micro si riceve una grossa quantità di insulina quando serve e una piccola quantità quando non serve.
L'insulina "basale" è la chiave del successo: può essere modificata durante la giornata a seconda degli schemi di produzione di glucosio endogeni personali. Per esempio, molti soffrono del cosiddetto "effetto alba", che si ha quando il fegato riversa nel sangue una quantità straordinaria di glucosio durante le prime ore del mattino.
Il portatore di micro potrà programmare una più elevata insulina basale durante le prime ore del mattino per mantenere la glicemia stabile.
Alcune persone invece producono un livello di zuccheri minore verso mezzanotte. La basale può essere diminuita all'occorrenza. Ma soprattutto, la basale serve per mantenere stabile la glicemia tra un pasto e l'altro, così che si possa avere la massima libertà per quel che riguarda i pasti, le attività, il sonno.
I "boli" permettono di utilizzare la rapida in qualsiasi momento semplicemente premendo qualche bottone.
I pasti e gli spuntini possono essere improvvisi e vari in termine di qualità e tempi. Se si mangia più del previsto, si potrà assumere più insulina alla fine del pasto, se il pasto è in ritardo, basterà aspettare l'ora di pranzo per "schiacciare" il bolo.
In caso di lunghi pranzi o cibi di difficile digestione, il microinfusore offre la possibilità di rilasciare il bolo in un lasso di tempo più lungo.
Proviamo a paragonare questo tipo di assunzione di insulina così preciso, con l'insulina assunta mediante iniezione:
La semilenta o la lenta (NPH, Lenta, Ultralenta) offre un flusso di insulina impreciso, non il flusso stabile, continuo di cui ha bisogno il corpo.
La loro azione può variare da giorno a giorno, causando ipo ed iper. E una volta che è stata assunta si è "bloccati" in una programmazione dei pasti per le successive 12-24 ore.
La Lantus fornisce una basale, ma non è adattabile alle fluttuazioni giornaliere del glucosio prodotte dal corpo. Non si possono fare modifiche per l'effetto alba, per la resistenza insulinica del mattino, per la glicemia bassa notturna, o per l'aumentata sensibilità all'insulina durante la giornata.
L'insulina rapida (Novolog/Humalog) può servire per "coprire" i pasti, gli spuntini e le iperglicemie. Ma la scomodità e il disagio delle iniezioni frequenti, unite ai danni potenziali ai tessuti sottocutanei causati da molteplici iniezioni, fanno ritenere il bolo del micro un'opzione preferibile.
I vantaggi della terapia con il microinfusore.
La terapia con il microinfusore offre un numero di vantaggi unici ed importanti rispetto alla terapia insulinica tradizionale.
- Glicemie più stabili: Riduzioni nella HbA1c sono comuni in quelli il cui controllo era scarso con la terapia insulinica somministrata mediante iniezione. Con il microinfusore ci sono anche minori sbalzi glicemici "da iper a ipo" e da "ipo a iper".
- Meno ipoglicemie: Pasti assunti in ritardo o saltati non sono un grosso problema per chi porta il micro. La terapia con il microinfusore è una buona soluzione per quelli che sono spesso in ipo o che non riescono a sentire le ipo.
- Uno stile di vita più flessibile: Alzi la mano chi riesce a mangiare, dormire e fare movimento alla stessa ora tutti i giorni. Il micro ti permette ti decidere i tuoi orari.
- Dosaggio preciso: il micro permette di somministrare dosi vicinissime alle decine di unità: ideali per quelli che sono sensibili a dosi piccolissime di insulina, come bambini o persone molto magre.
- Comodità: non c'è bisogno di tirar fuori siringhe ogni volta che serve l'insulina; basta pigiare qualche bottone.
- Niente buchi: molte iniezioni al giorno possono essere fastidiose e causare problemi alla pelle; il sito di infusione va cambiato 2 o 3 volte alla settimana. Chi abbia problemi di lipodistrofia può ottenere notevoli benefici dal micro.
- Facile adattamento ai piccoli imprevisti della vita: le modifiche della basale permettono un buon controllo glicemico durante i periodi di crescita, malattia, sport stagionali e mestruazioni. Il micro funziona molto bene nelle donne anche nelle variazioni di peso e durante la gravidanza.
- Riduzione del peso: mangia cosa e quando vuoi; non sono necessari spuntini quando si usa il micro.
…..e gli svantaggi:
- Un po'di tempo per imparare: non aspettatevi di avere immediatamente un buon controllo glicemico. Di solito ci vuole qualche mese per regolare la basale e i boli, e per abituarsi ad usare il micro. Essere in gravidanza o in procinto di sottoporsi ad un intervento chirurgico, non sarebbe un buon momento per cominciare ad usare il microinfusore.
- Disagio: avere addosso il micro tutto il giorno, persino quando si dorme, può essere scomodo.
- Difficoltà tecniche: come tutti gli apparecchi meccanici, i microinfusori sono soggetti a occlusioni, le batterie si scaricano e il computer può funzionare male.
- Problemi alla pelle: la pelle si può irritare a causa dell'adesivo utilizzato per fissare il set di infusione; e si possono avere infezioni se il set d'infusione viene tenuto per troppo tempo o non è inserito giustamente.
- Chetosi: l'assenza di insulina lenta con l'uso del micro può presentare un problema se la somministrazione di insulina è interrotta per più di qualche ora. Si possono avere delle iperglicemie, corpi chetonici possono presentarsi nel sangue e nelle urine. Se non prontamente trattato con liquidi e con insulina, si può manifestare una chetoacidosi.
- Sostituzione del set di infusione: ogni 2 giorni, il portatore di micro deve cambiare il suo set d'infusione. Ci vogliono dai 3 ai 10 minuti per compiere questa azione, ci sono molte cose da fare e può essere abbastanza fastidioso, specie per chi è alle prime armi.
Prerequisiti
Innanzitutto e soprattutto, non sconsiglierei mai ad una persona il micro a causa dello scarso controllo metabolico.
Lo scarso controllo metabolico è spesso causato da una difficoltà di coordinamento tra lo stile di vita del singolo e i tempi di picco della sua insulina lenta.
Non è difficile imparare ad usare un micro. Infatti ho insegnato ad usare il micro a pazienti handicappati, che hanno preso il loro micro come i bambini usano i videogiochi.
Se è necessario essere in grado di schiacciare dei bottoni e cambiare il set di infusione, è pur vero che queste azioni possono essere effettuate sotto la guida di un genitore o di un assistente.
Tutti i diabetici insulinodipendenti (tipo 1 o tipo 2) possono essere portatori di microinfusore.
Ciò nonostante, a causa del grande impegno richiesto ad un portatore di micro, chi sia diabetico di tipo 2 e riesca a controllare il proprio diabete con una singola dose o con poca insulina, probabilmente non troverà di grande utilità l'uso del micro.
Per esperienza personale, il prerequisito più importante per usare un micro è la capacità del diabetico di autogestirsi e la sua abilità nel controllarsi.
Nello specifico, prima di iniziare ad usare il micro, una persona dovrebbe essere capace di:
- calcolare i grammi di carboidrati nella propria dieta.
- controllarsi la glicemia almeno quattro volte al giorno
- tenere un diario completo, includendo glicemie, dosi di insulina, assunzioni di carboidrati e attività fisica.
- essere capace di aggiustare le dosi di insulina a seconda dei livelli glicemici, della quantità di carboidrati assunti e dell'attività fisica praticata.
Il passo successivo
La decisione di usare il micro è una decisione importante, da prendere con il proprio medico. Se il vostro medico non è pratico di microinfusori è meglio rivolgersi ad uno specialista.
estate 2002
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