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La glicemia scende a picco? Suona l'allarme


Nei malati di diabete di tipo 1, detto giovanile perché colpisce giovani e adulti sotto i 40 anni, l'organismo smette di produrre insulina, che il paziente deve dunque iniettarsi più volte al giorno.

In Italia i malati di diabete 1 sono circa trecentomila. Il sogno dei ricercatori è mettere a punto un pancreas artificiale e siamo vicinissimi, hanno sottolineato al congresso di Copenhagen, dove sono state presentate alcune esperienze di utilizzo di un nuovissimo dispositivo messo a punto dalla Medtronic.

Grande poco più di un pacchetto di sigarette, l'apparecchio, un microinfusore simile a quelli già esistenti in commercio, ha un contenitore di insulina che viene iniettata sottocute costantemente da una piccola pompa. Proprio come farebbe un pancreas sano.

La novità, però, è che questo apparecchio è in contatto radio con un microelettrodo applicato sottocute che consente un monitoraggio continuo della glicemia (288 letture al giorno).
Questi rilevamenti vengono comunicati ogni 5 minuti al microinfusore, che mostra sul monitor i dati della glicemia, ma anche i grafici dell'andamento (3 o 24 ore), la velocità di cambiamento della tendenza, ed è in grado di lanciare un allarme acustico in caso di ipo o iper glicemia, permettendo al malato di gestire il cambiamento di dosi anche in base ai pasti e alla quantità di insulina ancora "attiva".

In Italia il dispositivo è stato usato per 3 mesi su 63 pazienti di 25 centri.

"Il dispositivo è molto adatto ai bambini", spiega Tadej Battelino, direttore di Endocrinologia pediatrica all'ospedale Lubiana, "nel mio centro lo usa il 60 per cento dei pazienti.
I vantaggi? Non ci sono casi di ipoglicemia o guadagno di peso per eccesso di dose. Svantaggi? I costi altissimi".

Oggi l'apparecchio che elabora i dati costa 5000 euro, mentre il rilevatore (che va cambiato ogni 3-4 giorni) ne costa 80.


 

 


di Elvira Naselli

da Supplemento Salute di Repubblica

29 settembre 2006