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Un italiano su tre è a rischio diabete: la SIMG promuove il test per scoprirne la predisposizione PDF Stampa E-mail
Venerdì 27 Giugno 2008 19:54

Tre milioni di italiani soffrono di diabete e, dopo i 40 anni, un italiano su tre è a rischio di ammalarsi. Partendo da questi dati allarmanti, SIMG – Società Italiana di Medicina Generale, con il contributo di Takeda e GlaxoSmithKline e la collaborazione di Coop, ha promosso una campagna di sensibilizzazione, di screening e di formazione sul diabete di tipo 2 che ha ottenuto il Patrocinio del Ministero della Salute.

La campagna “Sei un tipo 2?” si svolgerà nelle giornate di venerdì 27 e sabato 28 giugno e lungo la successiva settimana del 30 giugno. Presso 15 punti vendita Coop di diverse Regioni, sarà possibile compilare un test, ricevere gratuitamente i consigli di un medico e sottoporsi ad alcuni esami diagnostici (misurazione della pressione, test della glicemia, misurazione del peso e dell’indice di massa corporea), che consentiranno di scoprire se il proprio profilo corrisponde a quello di chi è a rischio.

L’iniziativa si propone di diffondere presso la popolazione una maggiore informazione e stili di vita più corretti e prevede, in una seconda fase, un programma educazionale rivolto ai medico di famiglia - primo interlocutore di riferimento per il cittadino - con l’obiettivo di aiutarlo a riconoscere, e curare tempestivamente il diabete di tipo 2.

“Una volta il diabete di tipo 2 colpiva soprattutto gli anziani. Oggi, con il progressivo invecchiamento della popolazione e le mutate abitudini di vita, sono sempre più a rischio anche i giovani – ha affermato ieri a Roma nel corso del Sanit, Claudio Cricelli, Presidente della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale), illustrando i motivi per cui la SIMG si è impegnata in questa campagna di prevenzione.

“E' necessario cambiare strategia - ha continuato Cricelli - Da un intervento sulla malattia si deve passare a interventi diretti sulla popolazione, per fare prevenzione e informare. Questa campagna risponde perfettamente alle nuove esigenze di comunicazione, perchè agisce sugli stili di vita e raggiunge la gente nel quotidiano, in un luogo dove fa la spesa. Una campagna – ha concluso - che si sviluppa nel contesto delle attività giornaliere delle persone può più facilmente aspirare a cambiarne la quotidianità”.

Partner di questa iniziativa saranno due aziende farmaceutiche, Takeda e GlaxoSmithKline.

“Takeda - ha spiegato Enrico Natali, Direttore Market Access - ha subito accolto con favore la possibilità di partecipare a questa iniziativa, che è rivolta a catturare l'attenzione su un problema molto diffuso ma troppo spesso poco diagnosticato. Siamo certi che questa campagna di sensibilizzazione avrà un grande successo, perché consente a tutti di beneficiare di un’occasione di prevenzione, durante lo svolgimento di una normale attività quotidiana”.

“La centralità del cittadino, consumatore o paziente, rispetto alla grande distribuzione o alla farmaceutica – ha aggiunto Massimo Ascani, Direttore della Comunicazione di GlaxoSmithKline - è un dato di fatto che comporta sia l'obbligo di fornire prodotti di qualità e cure efficaci che il dovere di cooperare anche sui progetti che possono rappresentare un reale vantaggio per la comunità. E' il caso di questo progetto sul diabete di tipo 2, dove la cultura del controllo, della prevenzione e della cura esce dall'ambulatorio medico per incontrare la popolazione”.

Per penetrare meglio nel tessuto sociale, questa iniziativa ha trovato la collaborazione della rete dei punti vendita delle Coop. “La nostra realtà guarda con estremo favore a campagne di sensibilizzazione di questa natura - ha spiegato Paola Arrighetti, Project Manager Sviluppo e Innovazione e Responsabile Operativo CoopSalute - e offre, quando possibile, la sua capillare rete di vendita per raggiungere più agevolmente i cittadini. Crediamo che la presenza dei CoopSalute abbia facilitato e arricchito il rapporto con gli Enti e le Associazioni sanitarie; i CoopSalute sono infatti, per loro natura, luoghi deputati non solo a garantire la somministrazione di farmaci OTC e SOP a prezzi bassi, ma anche a svolgere attività di informazione e controllo. Ben vengano dunque occasioni come queste, che convoglino attenzione sui temi sanitari. Siamo certi che una simile iniziativa sul diabete Tipo2 avrà il successo che c’è stato per campagne in cui tutti siamo stati protagonisti”.

 

Da Salute Europa

27 giugno 2008