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Diabete e donne: contro la patologia sì all'esercizio, no al 3x2 PDF Stampa E-mail
Giovedì 26 Marzo 2009 19:46

Attività fisica prescritta su misura, alimentazione corretta , e attenzione all` orario della spesa : mai varcare l`ingresso di un supermercato prima di pranzo. Seguire queste tre regole, spiegano gli esperti, può aiutare a evitare il diabete di tipo 2 , patologia che conta oltre 200 milioni di persone colpite nel mondo, di cui 3 milioni in Italia. A essere maggiormente colpite, soprattutto durante la menopausa , sono le donne. “In Italia - spiega Stefano Genovese, responsabile della diabetologia all'Istituto Humanitas di Milano - il numero dei casi è in costante aumento : entro il 2030 si stima che i diabetici diventeranno 5 milioni. E in Italia 1,5 milioni di italiani ancora non sa di essere malato”.

La malattia del cibo e della pigrizia - Il diabete è una malattia subdola a causa di sintomi leggeri e sfuggenti : un po` di sete in più, ferite banali che faticano a guarire, qualche infezione alle vie urinarie. Eppure basterebbe poco per fermare sul nascere questa malattia ‘del cibo e della pigrizia'. Se ne è parlato a Milano nel corso della conferenza “Diabete: impariamo ad affrontarlo” organizzata dall`Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (Onda). “Abbiamo declinato il diabete al femminile - spiega Francesca Merzagora, presidente di Onda - perché la donna è tre volte colpita da questa malattia: perché si può ammalare più degli uomini, soprattutto dopo i 50 anni; perché è la donna che cura l`alimentazione di tutta la famiglia e decide cosa va in tavola; perché svolge l'importantissimo ruolo di assistenza nei confronti dei familiari malati, sostenendoli e supportandoli nella gestione della malattia”.

La menopausa -
“La menopausa – continua Genovese – è una età di grande cambiamento per la donna: può iniziare un aumento di peso , si trova a sopportare problematiche di salute correlate, rimane un po' più sola nell'ambiente familiare, magari è in pensione e tende a una maggiore sedentarietà . È proprio in questa fase il diabete può fare la sua comparsa e complicare una condizione già delicata”. Per combattere l`insorgenza del diabete, quindi, è bene rispettare tre regole.

Non lasciarsi andare al cibo e alla pigrizia - “Non è mai troppo tardi per iniziare l`attività fisica - spiega Genovese - anche se con attenzione, perché il movimento, come ogni medicina, va prescritto ‘ su misura ', a seconda delle caratteristiche del singolo paziente, come età e peso".

La dieta è fondamentale -
“Limitare i cibi contenenti zuccheri semplici o con indice glicemico elevato come pane, pasta, dolci non è una condanna. Anzi - spiega Andrea  Mangiagalli, medico di medicina generale della Asl 2 di Milano - può essere l`occasione per scoprire che esistono ottimi piatti leggeri e saporiti , e per nulla pericolosi. La terapia del diabete di tipo 2 è infatti soprattutto una terapia ‘comportamentale'. Chi si impegna a perdere i chili in eccesso, chi cambia il modo di alimentarsi, vede la malattia scomparire. Il diabete non è una una condizione ineluttabile, non è un tumore. È una malattia che deriva, spesso da comportamenti scorretti ”.

Imparare a fare la spesa - “Non andare mai al supermercato prima di pranzo, quando il picco insulinico è alto - continua Mangiagalli - è fondamentale. Si è scoperto infatti che in questi casi, soprattutto le donne, tendono ad acquistare cibo ‘proibito' e in quantità eccessiva per loro e per i loro familiari".

Prendi tre, paghi due - Offerte prendi tre e paghi due, sconti del 10 o del 20% sul totale della spesa: tante e diverse sono le offerte di cui oggi si può usufruire. Gli esperti, però, avvertono: non sempre è un bene approfittare degli sconti per acquistare maggiori quantità di prodotti: "Attenzione anche alle ‘ offerte famiglia ' o a confezioni troppo grandi: l`obiettivo è far acquistare più cibo di quello che realmente serve. Una delle conseguenze è l` eccesso di cibo in casa , quindi la possibilità che la disponibilità pressoché infinita si traduca in un consumo `inutile` di calorie durante la giornata”.

 

 

da Salute24Ore

26 marzo 2009