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Perdi 6 chili e sei al riparo dal rischio diabete, cardiopatie e cancro PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Aprile 2010 06:52

Il problema del sovrappeso e dell’obesità non si limita a provocare danni immediati sulla qualità della vita ma, come ormai riconosciuto, è l’anticamera di patologie serie come il diabete di tipo 2, le cardiopatie e alcuni tipi di cancro. In più l'azione deleteria sul sistema immunitario provoca un’infiammazione delle cellule che stanno dietro proprio a queste malattie.
L’unica soluzione è rientrare in un peso forma, anche se in molti casi non è così facile. Tuttavia, un nuovo studio australiano suggerisce che è sufficiente perdere 6 chili di peso per potersi mettere già al riparo dal rischio.

Perdere quindi almeno 6 chili ha un’azione antinfiammatoria sulle cellule responsabili di molte cardiopatie e altre patologie collegate all’obesità dichiarano i ricercatori australiani di cui fa parte la dottoressa Katherine Samaras, la quale fa notare che le cellule coinvolte nel processo infiammatorio ritornano a essere come quelle che si riscontrano nelle persone magre.
«Questa è la prima volta che è stato dimostrato che la riduzione del peso modesto inverte alcuni dei cambiamenti infiammatori estremamente negativi che vediamo nelle persone con diabete», ha poi aggiunto Samaras.

Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno sottoposto a dieta ipocalorica un gruppo di persone obese con diagnosi di diabete di tipo 2, per poi studiare il comportamento del sistema immunitario.
La dieta prevedeva un apporto calorico di circa 1.000-1.600 calorie al giorno, per 24 settimane. In più, a 12 settimane dall’inizio dello studio, i pazienti sono sati sottoposti a bendaggio gastrico per ridurre ulteriormente l’assunzione di cibo.
I risultati, pubblicati sulla rivista “Journal of Clinical Endocrinology Metabolism”, mostrano che anche solo una modesta perdita di peso, quantificata in 6 chilogrammi, può ridurre dell’80% l’infiammazione cellulare e avere un effetto positivo sul sistema immunitario. Questo, secondo gli scienziati, è un buon risultato in quanto mostra come anche un piccolo cambiamento nello stile di vita possa essere d’impatto nella prevenzione di pericolose patologie.

 


(lm&sdp)

da La Stampa.it Benessere