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Il grasso nelle cosce e nei glutei? Forse protegge il cuore PDF Stampa E-mail
Mercoledì 27 Gennaio 2010 09:24

Il grasso accumulato sulle cosce e sulle anche non solo non ha l’effetto negativo sulla salute cardiovascolare del grasso accumulato attorno alla vita, ma potrebbe addirittura avere un inaspettato effetto protettivo nei confronti delle malattie cardiache e del diabete. È quanto emerge da uno studio pubblicato sull’International Journal of Obesity da parte del dottor Konstantinos Manolopoulos dell’Oxford Centre for Diabetes e dai suoi collaboratori.

IL MOTIVO - Il motivo di tale effetto paradossalmente protettivo potrebbe risiedere nel fatto che il grasso accumulato nella parte inferiore del corpo rappresenta una sorta di magazzino a lungo termine, dal quale viene mobilizzato con molta parsimonia. Tutto il contrario di quello che avviene per il grasso depositato attorno alla vita, che è invece è continuamente mobilizzato nel sangue e va a depositarsi negli organi, danneggiandoli. Si sa anche che quest’ultimo tipo di grasso è associato con condizioni quali il diabete e le malattie cardiache. Un fenomeno che dipende probabilmente anche dal fatto che mentre il grasso della parte inferiore del corpo secerne ormoni dotati di un effetto regolatorio, come la leptina, il grasso attorno alla vita produce molecole come le citochine che hanno un’azione favorente l’infiammazione.

DEPOSITI DIVERSI NEI DUE SESSI - I due tipi di distribuzione del grasso sono abbastanza tipici dei due sessi, con gli uomini che prediligono il grasso attorno alla vita, e le donne invece quello attorno alle cosce e alle anche. E infatti gli uomini sono molto più proni delle donne alle malattie cardiache. «Non sappiamo realmente come faccia il corpo a decidere dove andare a depositare il grasso» commenta il dottor Manolopoulos. «Al momento abbiamo bisogno di capire meglio questi meccanismi. Solo allora saremo in grado di fare il passo successivo e provare a influenzarli». E’ la nuova frontiera di ricerca dell’Oxford Centre for Diabetes, Endocrinology and Metabolism, il centro dove lavora il gruppo che ha pubblicato questo studio, e che ora sta cercando anche di individuare i geni correlati alla differente tendenza a distribuire il grasso in diverse zone del corpo. Intanto, però, non c’è da illudersi, perché nulla cambia sul versante del controllo alimentare, e il messaggio resta sempre quello: mangiare con moderazione e fare attività fisica, perché comunque quando il grasso aumenta attorno alle cosce e ai glutei, inevitabilmente si deposita anche attorno alla vita.

di Danilo di Diodoro

 

da Corriere della Sera - Salute