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L'angiopatia degli arti inferiore aumenta il rischio di morte nei diabetici PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Marzo 2006 17:37

In uno studio pubblicato nel numero di marzo di Diabetes Care, si dimostra che gli individui affetti da diabete 2 non insulino-dipendente con riduzione del flusso sanguigno agli arti inferiori (una malattia definita vasculopatia periferica o PAD) sono esposti a un maggior rischio di morte a causa di patologie di natura cardiaca.
Per diagnosticare la PAD nei pazienti diabetici, i medici possono ricorrere a un semplice test, l'indice caviglia-brachiale (ABI).

L'ABI misura il rapporto fra la pressione sanguigna alla caviglia e la pressione al braccio. I valori inferiori a 1 sono considerati anomali e quelli inferiori a 0,25 indicano gravi problemi del flusso sanguigno.

Il Dr. Paul E. Norman e i suoi colleghi dell' University of Western Australia, Fremantle, hanno valutato l'incidenza naturale della vasculopatia periferica in circa 1300 soggetti diabetici tipo 2, definendo la PAD come valore dell'ABI non superiore a 0,90 ottenuto in due test consecutivi o eventuali amputazioni degli arti inferiori correlate alla patologia.

I ricercatori hanno inoltre osservato un'associazione fra un ABI di base anomalo (non superiore a 0,90) e un aumento del 67% del rischio di decesso a causa di patologie di natura cardiaca.

"La PAD è piuttosto diffusa fra i pazienti diabetici, anche utilizzando criteri diagnostici molto selettivi", sottolineano il Dr. Norman e colleghi in un articolo pubblicato sul numero di questo mese della rivista Diabetes Care.
"Queste scoperte non fanno che supportare le raccomandazioni dell'American Diabetes Association, che consiglia di sottoporre regolarmente questi pazienti a screening per ottimizzare la gestione del rischio vascolare (circolatorio)".

 

 

 

da Diabetes Care, marzo 2006