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Controllo intensivo della glicemia riduce gli eventi coronarici nel diabete tipo 2 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 27 Maggio 2009 16:08

Secondo una metanalisi il controllo intensivo della glicemia nel diabete tipo 2 riduce gli eventi coronarici ma non lo stroke o la mortalità totale.

Questa metanalisi aveva lo scopo di determinare quali effetti derivano sugli esiti cardiovascolari e sulla mortalità dal controllo intensivo della glicemia nel diabete tipo 2.
Sono stati assemblati i risultati di 5 RCT per un totale di 33.040 pazienti. L'analisi è stata effettuata con la tecnica del random-effects. Gli studi considerati erano: UKPDS, PROactive, VDAT, ACCORD, ADVANCE.
La glicoemoglobina media risultava più bassa dello 0,9% nei soggetti sottoposti a trattamento intensivo rispetto ai soggetti trattati in maniera standard. Il trattamento intensivo risultava associato ad una riduzione del 17% degli infarti non fatali (OR 0,83; 0,75-0,93) e del 15% degli eventi coronarici (OR 0,85; 0,77-0,93), mentre non si aveva un effetto statisticamente significativo sull'ictus (OR 0,93; 0,81-1,06) e sulla mortalità totale (OR 1,02; 0,87-1,19).
Gli autori notano comunque che la velocità con cui si deve ottenere il controllo glicemico e il grado di riduzione della emoglobina glicata potrebbero essere differenti in popolazioni diverse.

Fonte:

Ray KK et al. Effect of intensive control of glucose on cardiovascular outcomes and death in patients with diabetes mellitus: a meta-analysis of randomised controlled trials. Lancet 2009 May 23; 373:1765-1772.
27 maggio 2009