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Associazione tra ipoglicemia sintomatica grave e mortalità nel diabete mellito di tipo 2 PDF Stampa E-mail
Martedì 31 Maggio 2011 05:37

Un'analisi epidemiologica retrospettiva per determinare se possa esistere un legame tra ipoglicemia e mortalità tra le persone coinvolte nello studio ACCORD (Action to Control Cardiovascular Risk in Diabetes) è stato condotta recentemente.

Nello studio ACCORD erano stati arruolati pazienti con diabete mellito di tipo 2, con emoglobina glicata ( HbA1c ) uguale o superiore a 7.5% durante lo screening e di età compresa tra i 40 e i 79 anni con malattia cardiovascolare nota oppure tra i 55 e i 79 anni con segni di malattia subclinica o 2 fattori di rischio cardiovascolare aggiuntivi.

Il controllo dei livelli di glucosio era stato intensivo ( HbA1c<6.0% ) o standard ( HbA1c: 7-7.9% ).

Le principali misure di esito erano l'ipoglicemia grave sintomatica presente come concentrazione di glicemia inferiore a 50 mg/dl o come sintomi risolti con il trattamento e che avevano richiesto assistenza di un'altra persona o di personale medico, la mortalità per tutte le cause, inclusa una valutazione del coinvolgimento dell'ipoglicemia.

Sono stati inclusi nell'analisi 10.194 dei 10.251 partecipanti allo studio ACCORD per i quali era disponibile almeno una valutazione dell'ipoglicemia durante il normale periodo di follow-up.

La mortalità annuale non-aggiustata tra i pazienti con controllo intensivo della glicemia è stata pari a 2.8% in quelli con uno o più episodi di ipoglicemia che ha richiesto assistenza rispetto a 1.2% di quelli senza episodi di ipoglicemia ( 53 decessi per 1924 persone anno e 201 decessi per 16.315 persone anno, rispettivamente).

Una situazione simile è stata osservata anche tra i partecipanti del gruppo controllo standard della glicemia ( 3.7%; 21 decessi per 564 persone anno, versus 1%; 176 decessi per 17.297 persone anno; HR aggiustato 2.30 ).

D'altra parte, tra i partecipanti con almeno un episodio ipoglicemico che ha richiesto assistenza, è stato osservato un rischio minore, anche se non significativo di mortalità nel gruppo controllo intensivo, rispetto al gruppo controllo standard.

Una riduzione significativa del rischio è emersa nel gruppo sottoposto a controllo intensivo rispetto al gruppo controllo standard nei partecipanti con almeno un episodio di ipoglicemia che ha richiesto assistenza medica.

Dei 451 decessi osservati nello studio ACCORD, un caso è stato attribuito con certezza a ipoglicemia.

In conclusione, l'ipoglicemia grave e sintomatica è risultata associata a un aumento del rischio di morte in ciascun ramo dello studio, tuttavia tra i partecipanti con almeno un episodio di ipoglicemia, il rischio di decesso è risultato più basso nei partecipanti sottoposti a trattamento intensivo rispetto a quelli sottoposti a trattamento standard.
L'ipoglicemia grave e sintomatica non giustifica la differenza nella mortalità tra i 2 rami dello studio fino al momento in cui il braccio con controllo intensivo dello studio ACCORD è stato interrotto.

Bonds DE et al, BMJ 2010; 340: b4909.doi:0.1136/bmj.b4909