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Diabete: quello degli adulti colpisce sempre più giovani, il 7% è under 35 PDF Stampa E-mail
Martedì 18 Settembre 2007 16:39

In aumento i giovani colpiti dal diabete di tipo 2, finora considerato 'da adulti'. L'età di insorgenza della malattia si sta abbassando progressivamente, complici l'obesità e le cattive abitudini sempre più diffuse fra i piccoli italiani, come errata alimentazione e sedentarietà. In Italia il 7% dei diabetici ha meno di 35 anni. A lanciare l'allarme sono gli esperti riuniti ad Amsterdam per il 43esimo Congresso della Società europea per lo studio del diabete.

Nei centri di diabetologia della penisola "gli specialisti - afferma Adolfo Arcangeli, responsabile dell'Unità operativa Diabetologia e malattie metaboliche dell'Ospedale di Prato - ormai di frequente si trovano a visitare giovani di 19-20 anni fortemente obesi, con iperglicemia molto elevata nonostante l'età". Destinati, insomma, a un futuro da diabetici "se non si interviene subito, innanzitutto correggendo gli stili di vita", sottolinea lo specialista. I dati del secondo rapporto nazionale sugli indicatori di qualità dell'assistenza diabetologica in Italia parlano chiaro. L'incidenza del diabete di tipo 2 fra i bambini nel nostro paese, seppur ancora limitata, aumenta del 3% l'anno. "Del resto, il 30% dei piccoli italiani è obeso già alle elementari", avverte Arcangeli, ricordando ai genitori che "in tutte le case si trovano due strumenti di prevenzione molto semplici: la bilancia e il metro da sarta per misurare il girovita. Usateli". Le parole d'ordine, ribadisce lo specialista, "sono dieta adeguata e attività fisica regolare e intensa. Se si interviene precocemente in questo modo in persone a rischio, anche giovani, siamo in grado di ridurre l'incidenza del diabete, agendo sull'insulinoresistenza senza utilizzare farmaci". Cattive abitudini dure a morire. Guardando i dati, oltre un terzo dei diabetici di tipo 2 è obeso e meno del 20% supera la prova bilancia. Oltre il 17,5% dei pazienti con diabete di tipo 2 e più di un quarto di quelli con tipo 1 fumano.

In Italia sono oltre tre milioni i diabetici, più un altro milione almeno che non sa di avere la malattia. Nel mondo sono 213 milioni le persone che soffrono di diabete, con 6 milioni di nuovi casi l'anno. E secondo le previsioni degli esperti, per il 2025 si conteranno 366 milioni di diabetici sul pianeta. Cifre da brividi, che hanno spinto l'Onu ad approvare all'unanimità, con una rapidità sorprendente visti i tempi della burocrazia, la risoluzione che fa del 14 novembre, a partire da quest'anno, la Giornata mondiale delle Nazioni unite per il diabete. La prima sarà dedicata al diabete nei bambini e negli adolescenti, visto l'aumento dell'incidenza fra le giovani generazioni nel mondo occidentale, ma anche nei Paesi in via di sviluppo.

Numerose iniziative si terranno anche in Italia, per sensibilizzare le istituzioni e i cittadini a prendere coscienza della diffusione di questa malattia e ad adottare le giuste misure per prevenirla e combatterla. Il 10 e l'11 novembre in oltre 300 piazze d'Italia saranno allestiti - con il coordinamento di Diabete Italia e la partecipazione delle società scientifiche e delle associazioni di volontariato - gazebo per l'esame gratuito della glicemia. Opuscoli e consigli saranno distribuiti a tutti i cittadini interessati. E si potrà contribuire anche alla ricerca contro questa malattia. Da sabato 3 a domenica 11 novembre si potrà inviare un sms solidale al numero 48584, donando alla causa della ricerca un euro da cellulare e due euro da telefono fisso. Anche i calciatori scenderanno in campo contro il diabete.

 

 


(Adnkronos Salute)

18 settembre 2007