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Scritto da Alberto Davalli
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Lunedì 23 Novembre 2009 10:16 |
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D:
Gentilisimo dottore, Sono una donna di 52 anni e da meno di un anno mi sono accorta di avere il diabete. Le premetto che soffro anche di tiroide. Quando ho scoperto che il mio diabete era salito quasi a 300, dopo anche aver fatto delle analisi speciali che confermavano, il mio diabetista subito mi ha messo sotto insulina al fine di regolarizzare i valori. Siccome fino a 4 mesi prima mi ero controllata con accertamenti e di diabete neanche l'ombra decisi di rivolgermi a un luminare affinchè raffinasse la terapia. Mi consigliò di usare NOVONORM 1 mg prima dei pasti mezzogiorno e sera e insulina di base la mattina. In questo modo più o meno va quasi bene. Siccome ho voluto farmi una visita anche al policlinico, il diabetista del policlinico mi ha consigliato di sostituire il NOVONORM con Galvus, che come dice lui è un prodotto in sperimentazione autorizzata che potrebbe risultare meglio del NOVONORM poichè non agisce per la stimolazione del pancreas e non fa alterare le transaminasi. Vorrei da lei un consiglio. La ringrazio anticipatamente.
Distinti Saluti
L.
R:
Gent.le signora,
evidentemente la diagnosi che le è stata fatta, alla fine, è quella di un diabete di tipo 2. In questo case se riesce ad ottenere un buon compenso delle glicemie ed una emoglobina glicosilata inferiore al 7% con il Galvus, le consiglio di continuare tranquillamente con questa terapia.
Se non lo avesse già fatto le consiglio tuttavia di fare dosare il C-peptide e gli anticorpi antiGAD nel suo sangue per essere sicuri della correttezza della diagnosi di diabete di tipo 2.
Cordialmente,
Dott. Alberto M. Davalli Diabetologo - Endocrinologo Istituto Scientifico H San Raffaele Milano
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