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Scritto da Emanuela Orsi
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Giovedì 20 Maggio 2010 09:34 |
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D: buonasera, mi chiamo M. e scrivo per avere delucidazioni e non morire di ansia (che ultimamente è tanta per vari motivi). Poiche i miei genitori sono entrambi diabetici e tempo fa mi è stato riscontrato un malassorbimento di zuccheri, ogni tanto mi provo la glicemia sul dito. Di solito non ha mai superato i 95 solo che settimana scorsa ha cominciato ad andare oltre..104 111 114 123 127...... e mi riferisco sempre la mattina a digiuno. Poi domenica ho avuto un attacco allergico acuto con relativo super gonfiore del viso, non so ancora per quale motivo e dopo essere andata in pronto soccorso e mi è stato iniettato un antistaminico intramuscolo e bentelan 4 mg, il giorno dopo la glicemia a digiuno è salita a 135. So che il cortisone la fa salire... ma basta una puntura? Ora dovrò effettuare una terapia con deltacortene 25 mg per 10 gg scalando mano a mano le dosi, ma vorrei sapere se ci sono comunque dei limiti nei quali la glicemia deve comunque stare nonostante il cortisone oppure è soggettivo. Gli ultimi valori rilevti sono stati 147 prima di cena, 215 quindici minuti dopo e 221 dopo due ore. grazie. M.M.
R: cara M., inanzitutto va detto che con le glicemie capillari non è possibile fare diagnosi di diabete e che è necessario fare un prelievo venoso per dosare la glicemia a digiuno e anche l'emoglobina glicata In effetti, la sua familiarità la pone a rischio per lo sviluppo di diabete ed è vero anche che la terapia con cortisone può evidenziare una iperglicemia in chi è predisposto. La cosa più opportuna è contattare il medico curante, che prescriverà gli esami e deciderà con lei il da farsi in base ai risultati.
Cordiali saluti
Dr Emanuela Orsi Responsabile del Servizio di Diabetologia ed Obesità presso l’U.O. di Endocrinologia e Diabetologia della Fondazione Policlinico IRCCS di Milano
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