|
Scritto da Alberto Davalli
|
|
Martedì 28 Luglio 2009 15:10 |
D: Mia sorella ha 31 anni e da 30 anni soffre di diabete mellito di tipo 1. Il problema è che ora il suo corpo ha difficoltà nell'assorbimento dell'insulina. La zona in cui avviene l'iniezione dell'insulina diventa rossa e sotto cute si forma una palla. E l'insulina il più delle volte non viene assorbita. Si è provato senza successo con il microinfusore. Con gli immunosoppressori si riesce a tamponare ma non può essere una cura eterna in quanto gli immunosoppressori non fanno tanto bene alla salute. Attendo speranzoso una Vostra risposta e porgo i miei Cordiali saluti N. I.
| R: I fenomeni cutanei che riferisce sono di natura allergica. Per confermare ciò bisogna misurare le immunoglobuline IgE nel sangue e gli anticorpi anti-insulina (dovrebbero essere aumentati entrambi). Tali rezioni allergiche sono per la verità molto rare con le insuline disponibili attualmente. Primo consiglio quindi, qualora non fosse già in atto, è quello di sostituire le insuline regolari classiche con le rapide aspart (novorapid) o lispro (Humalog) evitando le iniezioni nei siti infiammati o con lipodistrofia e ruotando il sito di iniezione. Se ciò non bastasse, può provare iniettando insieme all'insulina piccolissime dosi di desametazone (un corticosteroide). Questo approccio è meglio iniziarlo sotto attenta osservazione medica. Tale terapia andrebbe poi sospesa appena risolto il problema. Infine, esiste la terapia desensibilizzante vera e propria che prevede la somminsitrazione di insulina endovena (per questo è necessario un ricovero) per alcuni giorni, per formare una classe di anticorpi anti-insulina che spiazzino il legame dell'insulina con gli anticorpi (IgE) responsabili della reazione allergica. | Dott. Alberto M. Davalli Diabetologo - Endocrinologo Istituto San Raffaele Milano
|
|