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Scritto da Geremia Bolli
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Venerdì 27 Febbraio 2009 19:38 |
D: La mia bambina di 10 anni, diabetica da circa un anno, durante un semplice mal di gola non batterico (eseguito tampone faringeo) ha riportato valori alti (250-280), per 3 giorni, diminuendoli progressivamente all'approssimarsi della guarigione. Facevo delle correzioni al bisogno (metà mattina e pomeriggio) ed aumentavo di ½ unità la Novo Rapid ai pasti senza peraltro ottenere grandi risultati, solamente dopo l'ennesima richiesta di indicazioni mi è stato detto che in questi casi l'aggiunta di insulina deve essere anche di 2-3 unità in più rispetto alla dose che veniva somministrata normalmente, lasciando invariata la Lantus della sera. Quale è la Vostra modalità di gestione in caso di stati come quello esposto? Grazie La mamma di Z. I.
| R: gentile signora, grazie per un quesito così importante e per esporre una situazione così frequente. In occasione di infezioni virali, anche banali, (basta un raffreddore talvolta) si crea insulino-resistenza che obbliga ad aumentare la dose di insulina. Di quanto questo è difficile dirlo, ma può essere dal 10 al 30% della dose. Un aumento di 10-20% c'è anche nella basale (lantus). L'esperienza insegna ad essere pronti ad aumentare la dose e altrettanto pronti a ridurre la dose in convaòescenza con ritorno alle dosi precedenti al problema. un caro saluto | Prof. Geremia B. Bolli Department of Internal Medicine, Endocrinology and Metabolism University of Perugia
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