| Rischio cardiovascolare |
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| Scritto da Alberto Davalli |
| Lunedì 07 Giugno 2010 11:38 |
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D: Egregio Professore
R: Gent.le Sig.ra, Quello che scrive è tutto corretto. Per fare la diagnosi di “alterata glicemia a digiuno” o di “intolleranza ai carboidrati” (entrambe condizioni di prediabete) è sempre buona norma avere almeno 2 dati di laboratorio eseguiti a distanza di qualche tempo. Per quanto riguarda il suo caso, se il controllo del diabete è ottimale (come mi pare di capire) il rischio è basso, tuttavia, rimane maggiore di quello di una persona “normale”. Questa è la ragione per cui noi medici dobbiamo essere più “aggressivi” nel caso delle persone diabetiche nel fronteggiare tutti gli altri fattori di rischio cardiovascolare (che sono sinergici al diabete nel causare i danni alle coronarie ed alle altre arterie). Quindi, anche nel suo caso, il colesterolo cattivo (LDL) è bene che sia sotto i 100 mg/dl , che smetta di fumare in caso lo facesse e che la sua pressione arteriosa sia sui 120/80. per raggiungere questi obiettivi, qualora non bastassero le misure igienico-comportamentali (dieta, attività fisica, etc.) non bisogna lesinare i farmaci.
Cordiali Saluti,
Dott. Alberto M. Davalli |


