| Chirurgia bariatrica |
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| Scritto da Ugo Boggi |
| Venerdì 31 Luglio 2009 16:50 |
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D: salve sono la signora C. L. ho 61 anni alta 1.45 peso 90 kg.
R: Cara Sig.ra, la chirurgia bariatrica, cioè quella che si propone di fare perdere peso grazie a vari tipi di intervento, è una chirurgia seria. Se è infatti vero che oggi spesso le tecniche di chirurgia bariatrica possono essere praticate con metodiche mini-invasive, è anche vero che si tratta di interventi (relativamente) complessi, che alterano profondamente il metabolismo, ed a cui sono (inevitabilmente) collegati anche dei rischi. A questo riguardo si tratta spesso di complicanze transitorie e risolvibili (ma che magari richiedno altri interventi e periodi prolungati di ricovero). Talvolta, però, possono essere anche complicanze permanenti e, raramente, mortali. In altri termini la decisione di sottoporsi ad un intervento chirurgico per risolvere (migliorare) un problema di obesità è indicato (cioè opportuno) quando l'obesità è così grave da costituire un garve problema per la salute della persona. Un problema cui sono collegati rischi di complicanze e di mortalità superiori a quelli che sono necessariamente legati alla chirurgia (a qualunque tipo di chirurgia). Sottoporsi ad un intervento di chirurgia baritarica (a qualunque intervento di chirurgia bariatrica) solo per perdere peso per poi sottoporsi ad un intervento chirurgico al ginocchio, a prima vista, mi pare eccessivo. E' ovvio che l'ortopedico Le abbia raccomandato di perdere peso (meno peso graverà sul ginocchio, meno problemi ortopedici Lei avrà). Mi sembra però fuori proporzione il rimedio che Lei avrebbe individuato sulla base, forse, di una informazione troppo entusiasta o di una Sua chiave troppo entusiasta di leggere quella informazione.
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