| Dolcificanti |
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| Scritto da Daniela Capezzali |
| Martedì 21 Luglio 2009 16:11 |
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D: Buon giorno, ho 58 anni, sono alto 1,78 e peso 83 chili. Vorrei utilizzare un dolcificante al posto dello zucchero, da qualche giorno sto prendendo un prodotto a base di aspartame ma ho una serie di lievi sintomi di malessere all'apparato digerente/intestinale. Grazie e buona giornata, R. D.
Caro R., è accaduto che alcuni studi scientifici hanno messo in dubbio la sicurezza dell'aspartame , in passato ritenuto responsabile della possibile insorgenza di malattie oncologiche. Tuttavia il National Cancer Institute (2006) ha smentito l'esistenza di una correlazione tra il consumo di aspartame e l'insorgenza di tumori. Successivamente nel 2006, l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha dichiarato che “l'uso dell'aspartame non comporta rischi per la sicurezza dei consumatori” . Per cui la sua assunzione non è nociva. È pur vero, però che all'assunzione di alcuni dolcificanti, si può manifestare un effetto lassativo, soprattutto per elevate dosi. Provi con l'acesulfame K (acesulfame potassico), un dolcificante che non possiede retrogusto amaro, è stabile in soluzioni acide e ad elevate temperature e può essere quindi utilizzato anche in cibi che vanno cotti, a differenza dell'aspartame che ad elevate temperature si altera e perde il potere dolcificante e non può quindi essere impiegato in cibi che richiedono la cottura. L'acelsulfame n on è metabolizzato dall'organismo e quindi non fornisce calorie ed è inoltre acariogeno. La Dose giornaliera raccomandata è di 9 mg/kg peso corporeo/die (c.a 750 mg al giorno secondo il suo peso) e, nell'ambito delle dosi raccomandate, è considerato sicuro dal punto di vista tossicologico. Cordialmente
Daniela Capezzali Coordinatore C.L. Dietistica
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