Il prof. Francesco Dotta ha conseguito nel 1985 la Laurea in Medicina e Chirurgia (110/110 e lode), presso l'Universita' di Roma “La Sapienza”.
Nel 1989 ha conseguito la Specializzazione in Endocrinologia (70/70 e lode), Universita' di Roma “La Sapienza”.
Dal 1986 al 1989 è stato Ricercatore presso il Joslin Diabetes Center, Harvard University School of Medicine, Boston - Usa.
Nell'ambito della Cattedra di Endocrinologia dell'Università di Roma " La Sapienza ", il prof. Dotta si è occupato sin dal 1985 di ricerche sui meccanismi immunopatogenetici nel diabete mellito tipo 1.
Dal 1985 al 1989 il prof. Dotta ha lavorato presso il Laboratorio di Immunologia della Joslin Clinic - Harvard Medical School di Boston nel gruppo del prof. George Eisenbarth, partecipando a ricerche mirate alla caratterizzazione di autoantigeni bersaglio degli autoanticorpi associati alla malattia diabetica.
Queste ricerche, che sono ancora in corso in forma di collaborazione, hanno condotto alla scoperta di un nuovo autoantigene di natura glicolipidica (il ganglioside GM2-1), specificamente espresso nei granuli secretori delle cellule endocrine del pancreas.
Dal 1995, in collaborazione con l'Istituto di Ricerche di Biologia Molecolare (IRBM) di Pomezia, il prof. Dotta ha applicato alla ricerca diabetologica una nuova strategia molecolare volta all'identificazione di nuovi epitopi autoantigenici. Tale strategia ha portato alla caratterizzazione degli epitopi immunodominanti di uno dei principali autoantigeni nel diabete tipo 1 (la tirosina-fosfatasi IA-2).
Infine, dal 1998 il prof. Dotta, in collaborazione con il gruppo del prof. Eisenbarth di Denver, con il Prof. Marchetti dell'Università di Pisa ed il prof. Roep dell'Università di Leiden (Olanda) ha rivolto i propri studi all'analisi dei fenomeni infiammatori e del danno immuno-mediato nelle isole pancreatiche, con particolare riferimento ai meccanismi di morte beta-cellulare.
Questa serie di studi, sviluppati soprattutto nei Laboratori dell'Università di Siena dove, dal 2003, Il prof. Dotta si è trasferito in qualità di Direttore della Diabetologia, ha condotto alla scoperta di un virus del ceppo Coxsackie B4 nelle cellule beta di una sottopopolazione di soggetti con diabete tipo 1, infezione accompagnata da un'infiltrazione delle isole da parte di cellule Natural Killer.
Attualmente, il prof. Dotta è impegnato in una serie di progetti di ricerca mirati alla caratterizzazione di vari aspetti immunopatogenetici del diabete tipo 1 e di altre endocrinopatie autoimmuni, coordinando un gruppo di ricerca di 8 unità di personale laureato (medici e biologi, dottorandi o dottori in ricerca, specialisti in formazione) e 2 non laureato (tecnici di laboratorio) impegnati, anche attraverso periodici soggiorni all'estero.
E' autore di numerossissime pubblicazioni e referee delle principali riviste scientifiche.
Posizione Attuale:
Professore Associato Confermato, SSD MED13-Endocrinologia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Medicina Interna, Scienze Endocrine e Metaboliche e Biochimica, Università di Siena.
Direttore Unità Operativa di Diabetologia, Dipartimento di Medicina Interna, Endocrinologia e Metabolismo, Policlinico “Le Scotte”, Universita' di Siena.
Il Prof. Francesco Dotta è l'autore principale dello studio
pubblicato sulla prestigiosa rivista della Accademia delle Scienze Americane (PNAS) che ha
dimostrato il ruolo degli enterovirus nell'origine del diabete.
Italiani scoprono il virus all'origine del diabete 1
Una speranza dalla ricerca italiana: parla il Prof. Francesco Dotta autore dello studio che ha portato alla scoperta di un virus che potrebbe essere uno dei fattori che contribuiscono alla comparsa del diabete tipo1.
Il prof. Dotta risponderà alle domande dei lettori di Portale Diabete inerenti lo stato dell'arte della ricerca sul diabete.
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