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Prof Francesco Dotta

 

Cambio terapia?


D: Da tempo sospettavo di essere diabetico, ma la conferma l'ho avuta ad ottobre 2006.
Mi sono sempre curato, male, assumendo Suguan (per un paio d'anni Suguan 40), una alla mattina, una a mezzogiorno e mezza la sera, ma la cura non rispondeva e gli indici glicemici erano sempre alti arrivando anche a 240 nella curva glicemica.
Da ottobre mi sono recato da una diabetologa la quale non solo mi ha imposto una dieta (mattina a colazione, caffè e 2 fette biscottate, a pranzo 70 gr di pasta, 150 di un secondo, 150 di insalata, una frutta; a cena 150 di un secondo e 150 di insalata, una frutta), ma ha anche cambiato cura: la mattina, a colazione 2 pillole di Diamicron 30, prima della stessa e una pillola di Metforal 500 dopo, niente a mezzogiorno, una pillola di Metforal 500 dopo cena)
Sono dimagrito di circa 6 chilogrammi, e il controllo glicemico è notevolmente migliorato con indici abbastanza soddisfacenti che spessissimo sono ottimali (90, 75, 80, ecc), anche se qualche volta, specialmente la mattina sono superiori a 110. Ho letto di nuove cure: che mi consiglia? Cambiare o continuare la cura attuale?

Grazie.
E. D. M.

 


R:Egregio E. D. M,

dalla lettura della sua richiesta, mi sembra che l'iniziativa di rivolgersi a una Diabetologa sia stata quanto mai opportuna, visto che il controllo glicometabolico attuale mi sembra veramente ottimale. Anche lo schema terapeutico adottato, accompagnato al sempre fondamentale regime dietetico, mi sembra in linea con la storia clinica da lei riferita (anche se mi sfugge come possa aver assunto Suguan per 2 anni sulla base di un solo “sospetto” di diabete mellito, senza una diagnosi precisa). Questo conferma ancora una volta come tutti i pazienti con diagnosi di diabete mellito o con il sospetto di tale malattia, debbano rivolgersi periodicamente a specialisti del settore.

Alla luce dei risultati mi ritengo senz'altro valida la cura prescritta che andrà accompagnata da controlli periodici mirati anche allo screening delle complicanze del diabete.

Per quanto riguarda le nuove cure nel campo del diabete tipo 2, sarà a breve disponibile in Italia una nuova classe di farmaci (definiti incretino-mimetici) che migliorano la funzione della beta-cellula pancreatica (e quindi la secrezione ‘insulina) utilizzando le proprietà di un ormone (GLP-1) prodotto da alcune cellule che si trovano nel nostro intestino. Questa classe di farmaci comprende varie molecole che, con strategie diverse, migliorano la funzione delle cellule beta potenziando lo stimolo su queste ultime da parte del GLP-1. I risultati degli studi clinici su tali molecole sono molto interessanti; tali farmaci, già disponibili negli USA, dovrebbero esserlo a breve, ripeto, anche in Italia.

Cordiali saluti



Prof. Francesco Dotta
Direttore U.O. di Diabetologia - Policlinico "Le Scotte"
Dip. di Medicina Interna, Scienze Endocrine e Metaboliche, Università di Siena
 
 
 
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