D:
Buongiorno,
avrei bisogno di un parere vs urgente perchè non so come comportarmi.
Il paziente è mio papà, 73 anni con problemi di pressione alta e circolazione.
due mesi fa gli è stato asportato un tilloma (spero che il termine sia corretto) sotto la pianta del piede dx in anestesia locale.
da allora non si è ancora rimarginata la ferita che ormai è diventata una piaga profonda. era stato fatto presente al chirurgo che le analisi del sangue evidenziavano un livello di glicemia più alto della norma.
durante questi mesi è sempre stato sotto controllo facendo analisi del sangue ed ecodopler che non rivelavano però nessuna anomalia particolare oltre al suo quadro clinico.
Da lunedì della scorsa settimana veniva regolarmente medicato tutti i giorni da un infermiere e da mercoledì scorso la gamba ha iniziato a fargli molto male, fino a domenica sera che abbiamo deciso per un ricovero d'urgenza in ospedale.
Diagnosi: infezione in atto.
La terapia che gli stano facendo è: antibiotico a largo spettro, antidolorifici e pastiglia (che prendeva già da un paio di settimane ) per il diabete.
da quando è in ospedale non è ancora stato medicato (quindi nessun medico ha visto la ferita) e il diabetologo l'altra sera ha prescritto per il giorno dopo 3 iniezioni di insulina (pur avendo valori di glicemia intorno a 118).
Ieri mattina la misura della glicemia dava 70 per cui l'infermiera ha detto che non avrebbe fatto l'insulina, ieri sera 84 e l'infermiere di turno voleva farla, ma noi ci siamo rifiutati.
Ora la mia domanda è: è normale che in 4 giorni non sia stato visitato e che oggi gli sia stato detto che per lui sarebbe meglio stare a casa?
E' il caso che lo faccia trasferire di ospedale?
Non vorrei sottovalutare il lavoro che stanno facendo i medici, ma d'altro canto essere sicura che stiano lavorando correttamente e purtroppo l'ignoranza in materia non mi consente di poter dare un giudizio obiettivo
A chi secondo voi mi posso rivolgere: un diabetologo o un chirurgo cardiovascolare?
Vi ringrazio in anticipo,
R G
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