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Dr Alberto M. Davalli

 

Sindrome per steatosi epatica ipersideremia


D: ho 65 anni, da ca 12 anni ho inziato lentamente ad aumentare di peso senza motivo, cioè non ho diminuito l'attività fisica, ne aumentato le calorie; preciso che faccio tutti i giorni ca 1 h. di ginnastica (di cui 40 minuti di aerobica) mangio moderatamente e bevo  pochissimo; ora ho un bel 14 kg da smaltire (ero 78 kh e tenuto conto della mia costituzione e statura andavano bene, notare che sono stato ca 30 anni con lo stesso peso) ora nonostante 2 mg x 2 volte/dì di glimiperide sono sempre con glicemia a 120 al mattino e 140 a 2 h dopo il pasto delle 12,30 - ho provato, qualche anno fa con succeso a prendere medicine naturali (mirtillo, eucalipto, poterium spinosum, gimnena, cromo picolinato, ecc. ce n'è una infinità..) solo che bisogna pagarle e dopo 50 anni di tasse e contributi mi girano un po' le scatole..

LA LIBERTA' DI CURA NON ESISTE, O PRENDI QUELLO CHE STABILISCONO LE "LINEE GUIDA" O TI ATTACCHI AL TRAM ..(ho 4 parenti medici "inquadrati" con i quali ho delle discussioni "vivaci")

DOMANDA: poiché ho anche una ipersideremia (non intendo ovviamente nè fare salassi nè assumere i chelanti "della mutua") l'acido lipoico è consigliabile assumerlo con la vitamina C?
siccome  questa aumenta l'assorbimento del ferro io penserei di no.. oppure si?
perchè ho letto che la consigliano a quelli che prendono la deferoxamina ..

la ringrazio, se vorrà rispondermi,

cordiali saluti     

g f



R: Le consiglio di controllare la funzionalità della tiroide (non si sa mai che ci sia un ipotiroidismo) e di fare eventualmente un esame chiamato "calorimetria indiretta" che valuta il consumo calorico del suo corpo per mantenere il metabolismo basale. 
Se, ad esempio, questo esame dimostra che il suo metabolismo basale è di 1600 Kcal, se segue una dieta da 1600 Kcal  (o meno) deve per forza perdere peso (non ci sono dubbi). 

Per quanto riguarda il controllo del diabete le glicemie che riferisce non sono affatto male.  Se l'emoglobina glicata è inferiore al 7% le cose vanno bene. 

Sono d'accordo con lei che ci sono tanti prodotti naturali che hanno effetti ipoglicemizzanti ma che curarsi con essi è molto costoso.  Tuttavia è sbagliato pensare che tutto ciò che è naturale non abbia delle controindicazioni o non possa essere pericoloso se utilizzato in maniera scorretta. 
Un altro problema dei prodotti naturali è che esiste una notevole variabilità tra un preparato e l'altro od anche tra le varie "partite" dello stesso preparato.

Non deve avercela con le linee guida.  Sono un vantaggio per i medici ma sopratutto per i pazienti perchè sono stilate in base ai dati della letteratura medica. 
Sono il frutto di un enorme lavoro che, tra l'altro, spesso va contro all'interesse delle industrie farmaceutiche. 
Le linee guida sono una "garanzia" per i pazienti.

Se lei è affetto da emosiderosi è probabile che ciò contribuisca alla perdita di cellule che secernono insulina ed al suo diabete.  Infatti il ferro può accumularsi nella cellula beta e distruggerla. 
Nei casi severei di emocromatosi si può avere un diabete definito "diabete bronzino" causato proprio da questo meccanismo. 
Non so se questo sia il suo caso ma una terapia per l'emosiderosi (chelanti del ferro) potrebbe esserle utile. 

L'acido alfalipoico è un antiossidante e lo può utilizzare, ma eviterei quei preparati che contengono anche polivitaminici. 
La vitamina C favorisce l'assorbimento del ferro e se fossi in lei la eviterei.

Cordiali Saluti

 


Dott. Alberto M. Davalli
Diabetologo - Endocrinologo
Istituto Scientifico H San Raffaele
Milano