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Prof. Geremia B. Bolli

 

Diabete e gemelli omozigoti


D: Gent. Dott., sono G. L. , faccio l'insegnante e ho 30 anni.
Le scrivo nella speranza che mi dia un  consiglio per il mio problema di diabete. Le espongo il caso: a luglio dello scorso anno in seguito ad  una dieta un po' squilibrata (le premetto che sono alta 1.70 e peso 64 kg, anche se ho un passato da obesa:95kg) e apparizione di strani sintomi, quali eccessivo dimagrimento, sudorazione, sete smisurata) con un prelievo ho scoperto di avere il diabete (glicemia a 388, colesterolo a 300 e trigliceridi a 600)..lei può immaginare che shock nella mia vita fino ad allora tranquilla..mangiavo in maniera regolare,non fumavo, non bevevo e facevo molto moto perché sono sprovvista di auto)..Da subito mi sono iscritta ad un centro diabetico della  città in cui vivo e ho seguito per
venti giorni circa una terapia insulinica ( Novolet al mattino e a mezzogiorno nella dose di 4 e 6 unità e Novorapid la sera nella dose di 10 unità). Nel suddetto periodo la glicemia andava su e giù, ma la salute è peggiorata: la vista l'avevo quasi persa del tutto, sono ingrassata o meglio mi sono gonfiata di 15 kg, svenivo di continuo e le mie gambe e i miei piedi erano diventati come palloncini.dopo vari esami a cui mi sono sottoposta per sincerarmi di non avere altre patologie, come la tiroide etc..si è pensato ad una reazione allergica all'insulina, mi sono quindi rivolta ad un diabetologo  privato, che mi ha gradualmente sostituito la terapia insulinica con una orale(metformina 850 prima dei pasti) e mi ha consigliato di seguire la dieta a zona (quella del Dott. Sears che prevede l'assunzione di 40% di carboidrati, 30% di proteine e 30% di grassi ad ogni pasto per 5 pasti giornalieri)..ebbene la dieta ha dato i suoi risultati: mi sono sgonfiata e i valori sono scesi tra gli 80/105.
Da due mesi   a questa parte, nonostante la dieta ferrea e l'ssunzione  di eugoglon 5 e glucophage 100 prima dei pasti il valore della glicemia oscilla fra i 220/250 e non accenna a diminuire.premetto che in questo periodo sono molto stressata per motivi di lavoro e mi muovo pochissimo..ho provato, su consiglio del mio diabetologo a passare nuovamente all'insulina (6 unità prima dei pasti), ma prontamente gli effetti collaterali del farmaco si sono manifestati (gonfiore,mancanza di respiro ecc.). Ora le chiedo: cosa posso fare per far
scendere il valore senza stare male? La terapia che sto seguendo è giusta secondo lei?e quali sono le complicanze a cui vadi incontro se la glicemia non scende conm la sola terapia orale? Le aggiungo inoltre, a proposito di un articolo in cui sosteneva che il diabete che colpisce i gemelli omozigoti e di tipo 2, ebbene io ho una gemella omozigote (identica a me in tutto e per tutto) i cui valori oscillano tra 68/80. Le domando come mai?
Ci sono problemi di diabete anche per il suo futuro?
Ho letto inoltre della sperimentazione del vaccino Trial DIAPEP 277. Di cosa si tratta?Mi consiglierebbe di farlo?.
Le chiedo scusa se sono stata prolissa e confido in una sua risposta.

La ringrazio per l'attenzione.
Distinti saluti.



27 febbraio 2006

R: gentile Sig.ra

Lei ha un diabete insulino-dipendente, si tratta di stabilire se di tipo 1 o
di tipo 2 come forse credo io.

Lei dovrebbe usare insulina (lantus alla sera, poi Novorapid che già usa ad
ogni pasto), regolare la dieta e associare metformina se del caso.  Tutto
questo è consigliabile data la Sua lettera che Lei lo faccia da ricoverata
per tranquillizzarsi sulla cura che darà ottimi risultati.  SDe vuole, può
venire a Perugia.

Per la gemella non si preoccupi, se il diabete è di tipo 2 non ha rischio.

PS: lo stasso vale per il "vaccino" (che tale non è e che comunque non Le
interessa)

cari saluti

 


Prof. Geremia B. Bolli
Department of Internal Medicine, Endocrinology
and Metabolism
University of Perugia