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Prof. Geremia B. Bolli

 

Cambiare terapia


D: Buonasera Dr Bolli!

Innanzi tutto mi presento. Mi chiamo C. T., ho 29 anni e sono diabetica da quando avevo 8 anni (ovviamente sono insulino-dipendente).  Sono alta 160 cm e peso 74 Kg . (So che per prima cosa dovrei perdere peso). La mia ultima emoglobina glicosilata era di 8.9 e risale ad un mese fa. Le spiego qual' è il mio problema.

Purtroppo mi è stata diagnosticata una retinopatia proliferante che sto trattando con la laser terapia panretinica. Sono stata così stupida da trascurare la mia malattia per parecchio tempo. Adesso però mi sono fatta coraggio e sto iniziando a controllarmi di nuovo (forse anche perchè mi sono spaventata!!).

L'oculista che mi sta trattando la retinopatia mi ha presentato una diabetologa che d'ora in poi dovrà seguirmi. Quest'ultima mi ha consigliato di cambiare il tipo di insulina. Attualmente faccio 10 u di actrapid al mattino; 12 u di actrapid prima di pranzo; 12 u di actrapid prima di cena e 15 di protaphane prima di andare a dormire.

Le glicemie sono generalmente buone (intorno ai 100-120), ma vado spesso in ipo e al mattino al contrario esordisco con glicemia alta (280- 300). La diabetologa mi ha detto di cambiare la actrapid con la novorapid, mantenendo però la stessa posologia. La protaphane la dovrei invece cambiare con la Lantus, sempre mantenendo lo stesso dosaggio di adesso.

Mi sono un po' documentata su internet e ho letto che bisogna stare molto attenti nel passare da un'insulina "normale" alla Lantus.

Non so cosa fare e ho paura che un cambiamento repentino del tipo di insulina possa provocarmi degli uteriori sbalzi delle glicemie con conseguente peggioramento della mia retinopatia.

La prego, mi dia un consiglio! Seguo i consigli di questa diabetologa o cerco di rivolgermi a qualcun altro?

La ringrazio anticipatamente e spero di ricevere presto una sua risposta. Colgo l'occasione per porgerle i miei saluti.
 

C. T.

R: cara Sig.ra T.

capisco bene il Suo stato d'animo.  Poche cose fanno così paura come cambiare una cura che si è fatta per anni e con la quale nel bene e nel male si "ha confidenza".  Io ho circa 300 pazienti che seguo di persona e tutte fanno analogo rapido al pasto + lantus, eccetto 2.  Queste 2 sono persone che da 25 anni usano actrapid e protaphane e hanno paura di cambiare!

con questa premessa è molto consigliabile il cambio che Le è stato proposto, la Sua diabetologa Le ha dato un buon consiglio.  Io ne aggiungo degli altri:

- migliori la glicemia lentamente e faccia in modo che la Sua A 1C si riduca piano piano, ora è 8,9%, fra 2 mesi dovrebbe essere 8,0, fra 4 mesi 7,5% e fra 6 mesi (o a Natale) 7,0.  Un miglioramento troppo rapido può far peggiorare la retinopatia

- il cambio delle insuline è facile, ma è necessario che Lei sia seguita ogni giorno o ogni 2 giorni o di persona con il diario, o al telefono; questo facilita i buoni risultati

- se riesce a fare tutto questo dove abita è ideale ovviamente.  Altrimenti se vuole si può ricoverare a Perugia per fare questo cambio.

cari saluti


D: Caro dott. Bolli,

La ringrazio veramente di cuore per i suoi consigli e soprattutto per la celerità con cui mi ha risposto!

Seguirò senz'altro le sue indicazioni. Io pur essendo siciliana vivo attualmente a Roma per motivi di lavoro, per cui credo che qui possa trovare facilmente tutto l'aiuto di cui ho bisogno. 

Posso comunque ogni tanto chiedelrle qualche consiglio via mail? Non vorrei sembrarle troppo sfacciata!!!

La ringrazio ancora e la saluto caramente. E' difficile trovare gente così disponibile, soprattutto quando non ci si conosce nemmeno personalmente!
 

cara C.

 

R: grazie delle tue parole.  Sono certo che tutto andrà bene, ma all'inizio "le scarpe nuove fanno male"!

fatti viva quando vuoi

cari saluti


 


Prof. Geremia B. Bolli
Department of Internal Medicine, Endocrinology
and Metabolism
University of Perugia

 

 

 

 

 


 
 
 
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