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Prof. Geremia B. Bolli

 

Caffè e aceto


D: Egregio Professore,

Le sono grata per l'attenzione che dedica a noi pazienti diabetici
Scrivo per chiedere alcune informazioni su due sostanze: la caffeina e l'acido acetico


CAFFEINA

Ho letto che va evitata dai cardiopatici e che agisce sulla vasocostrizione (dei vasi cerebrali) e sulla vasodilatazione delle coronarie.
Può essere assunta da noi diabetici di tipo 1 (con diabete compensato)? Oppure nel lungo periodo porta a problemi cardiovascolari?
Quante tazze di tè verde posso bere al giorno? (considerando che è l'unica mia fonte di caffeina)

ACIDO ACETICO

Ho letto che sono stati pubblicati alcuni studi sull'effetto dell'aceto consumato ai pasti sulla glicemia postprandiale; in breve è stato
accertato clinicamente, nei pazienti osservati, che l'acido acetico rallenta lo svuotamento gastrico e perciò si riduce in modo significativo
l'iperglicemia postprandiale.
Lei può confermare i dati di questi studi? L'aceto è utile anche nei diabetici di tipo1? Ha controindicazioni?



Grazie per l'attenzione

Distinti Saluti
 
L. B.


R: grazie per le Sue parole.

CAFFEINA: ne prenda quanta ne vuole, fa bene, ci mancherebbe altro!  queste notizie sono sciocchezze giornalistiche! la vita e i piccoli piaceri sono un qualcosa di più serio...

ACETO: idem come sopra! non so, non è importante se rallenta il 10% dello svuotamento gastrico, guardi che la stessa cosa si ottiene con 10 g di olio...
e se quando si mangia si deve pensare a queste cose..
usi l'aceto se le piace...

cari saluti

 


Prof. Geremia B. Bolli
Department of Internal Medicine, Endocrinology
and Metabolism
University of Perugia

 

 

 

 

 


 
 
 
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