| La conoscenza salva la vita |
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| Domenica 09 Ottobre 2011 15:22 |
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Ho avuto una esperienza personale dolorosa quanto meravigliosa per la soluzione finale. In 25 anni di malattia ho conosciuto tanti luminari diabetologi, tante associazioni diabetiche, ho visto tantissime trasmissioni televisive nelle quali venivano invitate le eccellenze nel campo, ma ahimè l'unica fonte che mi ha reso edotto del Prof. Boggi è stato internet, che ho consultato in uno dei momenti più bui della mia vita, poiché il mio stato di salute stava peggiorando ad un ritmo vertiginoso e inarrestabile. Il colloquio con il Prof. Boggi, che mi ha parlato per la prima volta in 25 anni di trapianto combinato di rene pancreas, mi ha finalmente dato una spinta positiva che mi ha fatto accettare tutte le sofferenze fisiche e anche la dialisi, come una fase transitoria che sarebbe finita presto, nonostante intorno a me ci fosse scetticismo e, per paura dell’ignoto, mi si voleva convincere a convivere con quel tipo di "vita non vita", piuttosto che fare il passo decisivo del trapianto di PANCREAS E RENE! Ebbene il 21 agosto finalmente per me è finito il calvario: ho avuto un pancreas da un giovanissimo deceduto e un rene da un donatore vivente…..e il prof. Boggi e la sua equipe, mi hanno offerto finalmente un’altra ipotesi di vita. La mia esperienza e quella degli altri trapiantati non cadano nel silenzio, ma che siano di aiuto a tutti gli altri malati, soprattutto giovani e addirittura bambini. In Italia ci sono vere eccellenze sanitarie che hanno maturato la loro esperienza e la loro qualificazione all’estero, in particolare negli Stati Uniti dove sono strapagati in strutture sanitarie private e dotate di alta funzionalità operativa, ma meno male che non tutti gli italiani vivono di ingordigia del denaro e del potere e molti grandi professionisti scelgono di tornare nel nostro paese, per portare l’eccellenza nella sanità pubblica, ma purtroppo a causa di una politica malsana e scellerata che taglia fondi proprio alla sanità, sono costretti ad operare in condizioni di forti ristrettezze di mezzi tecnici, difficoltà logistiche e mancanza di personale e come se non bastasse sono anche cannibalizzati e oscurati dai baroni della medicina, che hanno il monopolio della presenza televisiva che li erge a mostri sacri del sapere con parcelle di una esosità scandalosa, soprattutto nelle loro cliniche privati. Questa lettera vuole essere il mio contributo ad informare e a dare speranza a quanti soffrono della mia stessa patologia e un appello ai medici di base e alle associazioni diabetiche che annoverano medici, familiari e malati ad allargare gli orizzonti della conoscenza e non solo a supportare psicologicamente la condizione di malato come se fosse una condanna a vita alla quale ci si deve rassegnare !!! Il pancreas di un giovanissimo deceduto e il rene di un donatore vivente mi hanno restituito la VITA !!!Nel mese di agosto i trapianti sono più numerosi, perché purtroppo ci sono decessi di giovani per incidenti stradali, ma quando si donano gli organi, la morte e la vita si intrecciano ed è come se si continuasse a vivere per sempre, nella riconoscenza infinita di chi si è salvato!!
Marco Petrino
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