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Dr Rosangela Lattanzio

La retinopatia diabetica. 16 maggio 2005

 

DANIELA - La Dr Rosangela Lattanzio partecipa oggi per la prima volta ad una chat: ha accettato il mio invito e ci onora stasera della sua presenza.

Prima di cominciare chiederei alla Dr Lattanzio di presentarsi: dirci dove lavora, di cosa si occupa principalmente, prego dottoressa. –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Sono specialista in Oftalmologia e dirigo il Centro di retina Medica dell'ospedale S. Raffaele di Milano. Mi occupo di malattie vascolari della retina e in particolare di Retinopatia diabetica –

ALESSANDRA - Dottoressa c'è una predisposizione alla retinopatia in una persona diabetica? Mi spiego meglio quali sono i casi nei quali alla retinopatia non si scappa avendo il diabete –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Non é stata dimostrata nonostante i numerosi studi in corso una localizzazione genetica della predisposizione: senz'altro ci sono una serie di fattori implicati ereditari e individuali. Al soggetto predisposto viene la Retinopatia dopo una lunga durata della malattia (il tempo di latenza é maggiore nel giovane con DM insulino-dipendente) e se il compenso non é stato buono. Il rischio é maggiore se esistono familiarità e altri fattori di rischio vascolari come ipertensione o altre malatttie metaboliche –

ADRIANA - dott.ssa quali sono i sintomi che rivelano un principio di retinopatia , perche' facendo di regola un controllo l'anno potrebbe succedere che dopo un mese dal controllo potresti avere l'nizio di rtp. –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Adriana: purtroppo spesso i sintomi non sono espressione del grado di RD (Retinopatia Diabetica). talvolta la malattia può essere avanzata e non dare sintomi. Non bisogna attendere il sintomo per fare la visita ma i controlli devono esssere regolari e le scadenze variano a seconda del grado di RD e di altri parametri individuali, cioé che cambiano da paziente a paziente. Ad esempio: durata della malattia, tipo di compenso e altri rischi presenti -

ADRIANA - quindi un controllo l'anno potrebbe essere un periodo troppo lungo? –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Adriana: un controllo 1 volta l'anno può essere troppo poco ad esempio in un giovane con scarso controllo e qualche segno iniziale. Nei giovani la RD può galoppare velocemente e il rischio é > nelle femmine , e ancora di più se in gravidanza e senza controllo generele -

ALESSANDRA - esempio pratico: un diabetico da 38 anni e senza complicanze, con un controllo buono delle glicemie, (glic. 6.3) ogni quanto deve fare la visita oculistica? un volta l'anno va bene? Grazie –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Alessandra. si 1 volta l'anno va bene. Il compenso é la cosa più importante e l'assenza di segni può far stare tranquilli –

SILVIA - Dottoressa, come si può arrestare la retinopatia non proliferante? Glicemie sotto controllo bastano? –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Silvia: la RD non proliferante può essere arrestata grazie prima di tutto ad un miglioramento del compenso e con la correzione dei fattori di rischio eventualmente presenti e poi, dove necessario, con il trattamento laser. spesso un trattamento precoce é poco invasivo , con ridotti effetti collaterali e riesce a dare ottimi risultati –

SILVIA - grazie, dottoressa. quali sono i "fattori di rischio", a parte la glicemia alta o gli sbalzi glicemici? –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Silvia: fattori di rischio sono: durata della malattia, (tanto > tanto più alto è il rischio; pressione alta del asangue, aumentati trigliceridi e grassi, obesità, scarsa attività fisica, fumo, familiarità, dieta errata –

ALESSANDRA - dottoressa come influisce una dieta sbagliata sulla retinopatia? –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Alessandra: dieta sbagliata significa cattivo compenso delle glicemie e malnutrizione con non equilibrio delle sostanze ingerite e conseguente, ad esempio, dislipidemie. anche disordini alimetari possono influire negativamente -

SILVIA - Grazie. Insisto perchè sono trapiantata di pancreas da oltre 1 anno. ho fatto il tx soprattutto x la retinopatia non proliferante ad entrambi gli occhi, con 1 primo trattamento di laser. Dopo tx, glicemie normali ma la rd sembra in peggioramento. Non fumo, pressione alta a tratti e ora sotto controllo, normopeso. Che altro posso fare? Che dieta occorre fare?


DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Silvia. Purtoppo si paga ancora lo scotto di anni di malattia ma se il quadro é come me lo riferisce dal punto di vista generale é solo questione di tempo e i danni non saranno mai significativi se in precedenza non era andata molto avanti. –

ADRIANA - grazie dott,ssa , scusi se la bombardiamo di domande . ma la rd e' in percentuale la prima delle complicanze? –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - é una delle complicanze più frequenti e una delle più precoci e più invalidanti. Il problema é che in alcuni casi quando parte e é diagnosticata tardi può seguire meccanismi non ancora chiari e diventare difficile da gestire. La diagnosi precoce é la cosa più importante e che consente sempre ottimi risultati. –

DANIELA - Dottoressa, la retinopatia si presenta normalmente da sola o arriva insieme ad altre complicanze? -

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - daniela: in genere un paziente che ha RD é facile che abbia problemi iniziali renali o neuropatia. –

SILVIA - Proprio il mio caso: rd, inizio di nefropatia e neuropatia autonomica. Come si spiega la concomitanza di queste 3 complicanze? Predisposizione genetica o altro? –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Silvia: si in genere si configura un quadro di complicanze multidistrettuali che sicuramente ha una predisposizione ma non ancora definita. I pazienti che hanno RD sono comunque meno della metà (circa il 40% ) indipendentemente dal grado di compenso, duarata e altro. –

DANIELA - “I pazienti che hanno RD sono comunque meno della metà (circa il 40% ) indipendentemente dal grado di Compenso, duarata e altro”: caspita! quindi una complicanza molto frequente! :-( -

DANIELA - Sono ancora molti i diabetici in Italia che perdono (totalmente o parzialmente) la vista? –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - daniela: si i pazienti sono ancora molti ma spesso é colpa di una cattiva sensibilizzazione da parte nostra. Il paziente non sa di dover fare una visita e quali sono le cose a cui deve prestare attenzione. I casi vanno dimunuendo grazie alle nuove tecniche ( laser e chirurgia precoce) ma se non adeguatamente appliacti non fermano il problema. –

JAIL - buonasera dottoressa, vorrei sapere se edema ed ischemia producono sintomi e danni diversi e di quale tipo e se anche per l'edema vale il miglioramento con le normoglicemie, grazie –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Jail. anche l'edema dipende da glicemie non buone!!! Sintomi diversi x edema (calo visus e immagini deformate; spesso maggiore difficoltà nella visione x vicino e maggior disagio al mattino). Ischemia: può non dare sintomi se non complicata da neovasi - forma proliferante- . La condizione peggiore é quella dell'ischemia centrale (maculare) che determina calo della vista mal recuperabile.

JAIL - grazie, e quando sono presenti entrambi, è più o meno indicato o peggiorativo effettuare altri laser ? in soggetto già laser trattato ....p.s. lo so che è un terno al lotto rispondere......grazie del suo meglio...... –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Jail. Dipende dalla gravità. se la forma proliferante é seria si DEVE fare il laser anche se questo peggiora l'edema (non c'é altra soluzione). Se l'ischemia non é grave e diffusa e i neovasi sono sotto controllo bisogna curare l'edema che rappresenta oggi il problema più difficle da gestire per l'oculista. E' più facile fermare una RD proliferante (se non di entità grave, forme comunque grazie al cielo rare!) che bloccare l'edema: ora soprattutto i pazienti anziani vedono male per colpa dell'edema e non per emorragie o altro.

SILVIA - dottoressa, vedere puntini neri che galleggiano quando si osserva uno sfondo chiaro oppure uno sfarfallio di sottofondo può essere sintomo di rd o è più stanchezza degli occhi? Grazie per le sue risposte puntuali –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Silvia. No, in genere non é un sintomo che indica RD. Si tratta di problemi al vitreo che é il gel che riempie l'occhio e in alcuni casi (anche in assenza di diabete e in pazienti giovani) può perdere la sua trasparenza e quando il vitreo torbido passa davanti all'asse ottica si vedono i "moscerini" -

OLDBOY - d.ssa vorrei chiederLe se principio di retinopatia e principio di glaucoma allo stesso occhio, possono essere imputati entrambi al diabete –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Oldboy. Non é chiaramente dimostrato che i pazienti abbiano una maggiore predisposizione al glaucoma primario , non ha quello che é conseguenza di stadi evoluti della RD – 1 Per il glaucoma deve fare misurazioni della pressione oculare, campo visivo e pachimetria (ovvero misurazione dello spessore corneale). Per la RD se non proprio iniziale e non solo con microaneurismi anche una fluoprangiografia. –

SILVIA - una curiosità: la retinopatia può colpire anche un non diabetico? –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Silvia: no, Se si, é un altro tipo di retinoapatia ma con caratteristiche simili. le forme più simili sono quelle conseguenti a terapie radianti, a ipertensione, a occlusione dei vasi retinici o a malattie del sangue. in qualsiasi caso vedendo un fondo con lesioni tipiche della RD la prima cosa che chiedi al paziente è la valutazione delle sue glicemie. Tutto il resto può essere simile ma diverso.

ADRIANA - dott.ssa ma dal momento in cui si accorge dell'inizio della RD che tempi necessitano x intervenire e a che tipo di centri bisogna rivolgersi? -

 

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Adriana: basta rivolgersi a un oculista che le faccia una visita con la pupilla dilatata e una fluorangiografia ( se c'é qualche segno in più di pochi microaneurismi) e questa però deve essere completa e studiare tutta la retina: anche la parte periferica. Il tipo di esame e le scadenze dipendono da caso a caso.

MARI Dr. vorrei sapere se la miopia può essere causa di RD o degenerare in RD –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - Mari: no sono 2 malattie distinte, anzi in genere il miope non sviluppa RD (é un fattore di protezione!) , perché é come se la retina risulti stirata dalla maggiore lunghezza dell'occhio miope e quindi abbia minore componente vascolare e siccome la RD é una malattia dei vasi il rischio sembra minore.

DANIELA - Ragazzi, vedo che l'ora e' volata via! La Dr e' ancora in Ospedale e ha un bimbo a casa: direi che potremmo ringraziarla, salutandola e magari strappandole la promessa a tornare nostra ospite: ormai sa come si fa, eh?

SILVIA - Grazie, dottoressa per la sua grande disponibilità. le domande sarebbero ancora molte. Spero che tornerà ad essere ospite di DS al più presto. Buona serata –

ALESSANDRA - mi permetto di dire che la dottoressa per essere alla sua prima chat è stata eccellente :-)

ADRIANA - buona sera a tutti e un grazie alla dottoressa . –

DANIELA - grazie a voi tutti per aver partecipato: spero la Dr abbia trovato l'esperienza piacevole e voglia ripeterla: per noi e' stato un vero piacere averla nostra ospite e le sue risposte sono state chiarimissime ed esaustive! grazie! –

DR. ROSANGELA LATTANZIO, MD - grazie daniela e grazie a tutti!!! Prometto di tornare: é piacevole fare qualcosa di diverso dalle visite (e dal laser!!) ma devo prendere la mano: scusate per gli errori grammaticali e altro e se non sono stata chiara in qualcosa. grazie davvero a tutti buonanotte e sono a vostra disposizione per ogni informazione!! –

DANIELA - A presto Rosangela, grazie! Sei stata bravissima! -


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