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Dr. Luca Della Paola

 

Il piede diabetico. 27 novembre 2003

 

DANIELA passo subito a prentarvi il Dr Luca Dalla Paola, graditissima new entry di Diabetes Station.

Il Dr Dalla Paola e’ nato a Vicenza il 26 marzo 1964 e si è laureato in Medicina e Chirurgia all' Università degli Studi di Padova nel marzo '90. Si è specializzato in Endocrinologia e Malattie del Ricambio all' Università di Padova con votazione 70/70. Dall' inizio del 1990 al febbraio 1996, ha prestato servizio nella Divisione di Malattie del Ricambio e Servizio di Diabetologia dell' Ospedale Regionale S.Bortolo dell' ULSS n.6 Vicenza, dove ha partecipato alla attività scientifica e di reparto. E' Membro del Comitato di coordinamento nazionale del Gruppo di Studio sul piede diabetico della Società Italiana di Diabetologia; Membro dello "Diabetic Foot Study Group" dell' European Association for The Study of Diabetes (EASD); Visiting Doctor presso il Department of Podiatry e Joslin foot clinic - Beth Israel Deaconess Medical Center Harvard University Boston MA USA; Membro del Consiglio Direttivo Triveneto della Associazione Medici Diabetologi; Docente e Relatore di incontri Scientifici Nazionali ed Internazionali sull' argomento piede diabetico; Vincitore Premio SID 2000 per il lavoro "Angioplastica percutanea sottopoplitea in pazienti diabetici con ulcere neuroischemiche degli arti inferiori"; Chairman del 1° Corso Internazionale "La chirurgia del piede diabetico: stato dell' arte" tenutosi a Vicenza l' 11-12 Aprile 2002; Responsabile della Unità Operativa per il trattamento del piede diabetico Presidio Ospedaliero Abano Terme ULSS 16 Padova: unità interdisciplinare di 3° livello per il trattamento medico e chirurgico del piede acuto e cronico con modulo di chirurgia vascolare dedicata e modulo di emodinamica dedicata; Membro dell' expert panel per l' utilizzo della bioingegneria tissutale per il trattamento del piede diabetico -

GUEST_DALLAPAOLA - Buonasera a tutti -

DANIELA - come e' andato il suo viaggio negli States? -

GUEST_DALLAPAOLA - il mio viaggio a Boston è andato bene ho collaborato con un gruppo della Harvard University –

DANIELA - su quale programma, se posso essere indiscreta? –

GUEST_DALLAPAOLA - loro sono stati dei pionieri sul trattamento chirurgico del piede diabetico Da molti anni collaboro con loro ed ho importato alcune tecniche chirurgiche conservative per il piede diabetico Attualmente abbiamo dei protocolli per il trattamento di tale patologia – abbiamo anche un sito della mia foot clinic: www.footankleclinic.it –

DANIELA - Credo in generale siano dei pionieri per la cura del diabete! Sono tanti i diabetologi italiani che seguono a Boston il loro training, vero? –

GUEST_DALLAPAOLA - E' vero alla Joslin clinic ci sono molti diabetologi italiani che frequentano tale ospedale –

DANIELA - Quando vivevo negli States, ricordo un programma "Living with diabetes", dicevano che il buon diabetologo inizia la visita dai piedi: e' vero? Perche'? –

GUEST_DALLAPAOLA - Il problema delle complicanze agli arti inferiori causate dal diabete è un problema tanto importante quanto misconosciuto e purtroppo ancora sottostimato –

SILVIA - Buonasera. Inizio col chiedere se è corretto dire che il piede diabetico è la conseguenza di neuropatia che rende insensibili + problemi circolazione (poco ossigeno in periferia)

GUEST_DALLAPAOLA - Cara Silvia in effetti è proprio così: la neuropatia diabetica può dare luogo ad una riduzione della sensibilità a livello di piedi e può comportare una alterazione biomeccanica dell'appoggio plantare creando aree di iperpressione che nel tempo possono ulcerarsi –

M.BONARIA BENCINA - cosa significa esattamente alterazione biomeccanica e cosa sintende per aree di iperpressione –

GUEST_DALLAPAOLA - per alterazione biomeccanica dell'appoggio plantare intendo la perdita di un normale appoggio da parte della pianta del piede Il piede diventa cavo e le dita tendono a retrarsi. il piede non appoggia in tutta la sua superficie ma in zone limitate, spesso individuate da calli e duroni (sono le aree a rischio!!!) –

SILVIA - ma come può la neuropatia portare ad un'alterazione della forma del piede?

GUEST_DALLAPAOLA - Silvia: la neuropatia può causare un cambiamento della forma del piede perchè la muscolatura del piede viene interessata da una atrofia e da una retrazione che alla fine comporta un cambiamento della morfologia ossea e articolare –

M.BONARIA BENCINA - questa anomalia nell’appoggio causa dolori? -

GUEST_DALLAPAOLA - Questi cambiamenti morfologici e la presenza di calli a livello della pianta dei piedi spesso non creano alcun dolore proprio per una perdita di sensibilità dolorifica -

SILVANIA - io sono completamente ignorante in materia di piede diabetico nonostante sono diabetica da ben 37 anni.

GUEST_DALLAPAOLA - Cara Silvania è importante la prevenzione effettuata dal Diabetologo ma soprattutto dal diabetico: controllare giornalmente i piedi controllare e trattare anche la presenza di minime lesioni prodotte da calzature inadeguate non utilizzare callifughi eseguire una corretta toilette delle unghie evitare pediluvi caldi asciugare bene la zona tra le dita dopo il bagno usare calze di cotone –

DANIELA - Oltre naturalmente al buon controllo metabolico (!) cosa si puo' fare per prevenire questa complicanza? Consigli pratici. –

GUEST_DALLAPAOLA - Cara Daniela per prevenire tali problematiche è necessario che durante le visite diabetologiche di routine i piedi vengano esaminati dal diabetologo in modo da poter capire se il soggetto presenta un certo rischio di sviluppare problemi ai piedi

SILVANIA dottore quali sono i sintomi che ci devono preoccupare? Mi hanno fatto fare un doppler dove e' risultato tutto a posto ma io ho i piedi sempre freddi, puo' essere collegato al problema di cui stiamo parlando? –

GUEST_DALLA PAOLA - Il doppler evidenzia lo stato della circolazione Tale dato è molto importante ma non è il solo dato che ci interessa Silvania: il senso di freddo potrebbe essere legato alle sensazioni alterate legate alla neuropatia –

SILVIA - anch'io, pur con ulcere ai piedi x 2 anni, feci un doppler e mi dissero che agli arti inf. era tutto ok. un doppler agli arti inf. può evidenziare carenza di ossigeno nei capillari periferici o solo nei grandi vasi? –

GUEST_DALLA PAOLA - Cara silvia: il doppler serve per analizzare lo stato della circolazione dei grandi vasi. Per la microcircolazione abbiamo altri strumenti ed esami Dove erano localizzate le lesioni silvia? –

SILVIA - erano sotto i pollici e sotto l'avampiede, proprio dove si formano i calli che poi si tagliano. ora da 2 anni non ho più avuto problemi come allora –

GUEST_DALLA PAOLA - Cara Silvia stai usando scarpe e plantari particolari? –

SILVIA - grazie per le sue risposte, professore. uso scarpe con plantari particolari ma non su misura. il fatto che complica tutto è che i piedi sono deformati anche un po' x l'artrite reumatoide –

GUEST_DALLA PAOLA- Silvia: dovrebbe usare scarpe a suola rigida e plantari su calco (fatti su misura) per la prevenzione secondaria Il sistema sanitario riconosce la rimborsabilità –

SILVANIA - insomma dottore da chi dobbiamo andare visto che al centro diab. e' per loro tutto a posto, forse da un neurologo? –

GUEST_DALLA PAOLA - Non credo che il neurologo possa valutare complessivamente il rischio ulcerativo del piede diabetico Credo che il diabetologo debba prendersi in carico tale problema e rispondere a tale quesito –

DANIELA - ci sono dei test specifici che evidenzino questa patologia? quali sono?

GUEST_DALLA PAOLA - Daniela: innanzitutto la visita e l'esame clinico. Se la visita pone dei dubbi utile eseguire un doppler o un ecocolor doppler per valutare lo stato della circolazione In caso di perdita di sensibilità utile eseguire alcuni semplici esami come il test del monofilamento o la biotesiometria per quantificare tale deficit sensitivo ed eventualmente una elettromiografia –

SILVANIA - dottore ma questi esami che ci ha detto tipo ecocolor doppler, test del monofilamento, biotesiometria, solo in un centro diabetologico si trovano???? se io voglio andare da uno specialista???? –

GUEST_DALLA PAOLA - i test che le ho citato dovrebbero essere eseguibili in qualsiasi centro diabetologico –

SILVANIA - voglio dire se un centro non ha questi esami da chi posso andare? –

GUEST_DALLA PAOLA - cara silvania può rivolgersi ad un centro specializzato per il trattamento del piede diabetico –

SILVIA - come dobbiamo comportarci coi calli e i duroni? a volte per togliere la pelle secca e dura che è pericolosa rischio di tagliarmi da sola (purtroppo mi è successo più volte). Meglio la lima o cos'altro? –

GUEST_DALLA PAOLA - Per togliere calli e duroni meglio usare la pietra pomice NON USATE LIME O CALLIFUGHI!! (ho visto iniziare grossi guai da tali manovre) E' chiaro che un callo segnala la presenza di un carico eccessivo su una prominenza ossea: in tal caso è meglio far vedere i piedi al diabetologo –

SILVIA - scusate la mia totale ignoranza.... Daniela, aiutami: dove la compro la pietra pomice? ;-)

DANIELA - farmacia :-) – forse anche in profumeria

M.BONARIA BENCINA - mio figlio diabetico da nove anni: pur seguito costantemente, non gli hanno mai fatto esami specifici ai piedi. Tali problemi insorgono forse su una distanza maggiore, o hanno proprio omesso una cosa importante? –

GUEST_DALLA PAOLA - M.Bonaria: tali problemi non insorgono in tutti i diabetici e se insorgono iniziano dopo diversi anni dall'esordio –

M.BONARIA BENCINA - grazie, mi toglie un grosso peso: si teme sempre di trascurare il necessario –

SILVANIA - quando poi viene accertato il problema, ci sono dei rimedi dottore? –

GUEST_DALLA PAOLA - Silvania:assolutamente si L'importante è intervenire più precocemente possibile In tal caso la guarigione è assicurata -

SILVIA - più volte sono stata salvata da una benda imbevuta di idrossido di zinco: messa sulle ulcere per qualche giorno, fa chiudere tutte le ferite. E' un rimedio che consiglia anche lei? –

GUEST_DALLA PAOLA la benda allo zinco va bene per le ulcere delle gambe su base venosa non per le ulcere del piede diabetico –

SILVANIA - grazie dottore, allora tocca solo trovare chi ci fa una giusta diagnosi che e' cosa piu' difficile che non poi la cura..... –

MIMMOFLY - Dottore,ogni tanto vado a correre,cosa devo fare per non fare danni visto che le sollecitazioni sono notevoli. -

GUEST_DALLA PAOLA - Utilizzando idonee calzature non ci sono problemi per la corsa in un soggetto giovane senza problemi circolatori –

DANIELA - un diabetico e' piu' soggetto a funghi, verruche...? –

GUEST_DALLA PAOLA - Cara Daniela non ci sono evidenze in tal senso stia tranquilla

DANIELA - io una domanda prima di salutarla la devo fare: ma come e' possibile che ancora oggi ci siano tante amputazioni? -

SILVANIA ..........forse c'e' tanta ignoranza in chi ci cura............chissa'..........non si informano a tempo dei nuovi esami che potrebbero consigliarci –

GUEST_DALLA PAOLA - purtroppo l'ulcera è il fattore di rischio maggiore per l'amputazione il trattamento non idoneo della lesione ulcerata può portare alla gangrena e quindi alla amputazione Purtroppo come dicevo all'inizio il rpoblema piede diabetico non è ancora diffusamente correttamente trattato –

DANIELA caspita, dottore, ma prima di una gangrena, possibile che nessuno si accorga della serieta' della cosa? - non credo sia una cosa velocissima? o puo' essere? –

GUEST_DALLA PAOLA - purtroppo per noi è la quotidianità ricoverare d'urgenza pazienti con stati infettivi molto avanzati o con gangrena la cui lesione iniziale di partenza era una banale lesione non correttamente trattata alcune volte, non frequentemente, tale progressione può avvenire in pochi giorni –

DANIELA - caspita! :(( - per "lesione banale" possiamo pensare anche ad un taglio con un vetro sulla spiaggia? - cioe' vorrei capire: e' il diabete che causa le lesioni, o sono lesioni qualsiasi che in un diabetico non cicatrizzano? –

GUEST_DALLA PAOLA - lesioni banali possono essere: minime sbucciature per contusioni, vesciche da sfregamento, ustioni da pediluvi caldi, etc etc – Il problema è duplice: da una parte abbiamo dei fattori predisponenti legati al diabete (neuropatia, deficit della circolazione) e dall'altra è necessario un minimo trauma ambientale –

GIAMPI - probabilmente mi sono perso qualcosa, forse è già stato detto, ma da una "semplice" sbucciatura come si capisce se la ferita può degenerare ? -

GUEST_DALLA PAOLA - giampi: ciò può succedere se la lesione iniziale non viene correttamente curata e se esiste un deficit della circolazione arteriosa –

GIUSEPPE - Mio fratello ha il diabete, come faccio a prevenire il piede diabetico?

GUEST_DALLA PAOLA - giuseppe: suo fratello dovrebbe già essere sottoposto a controlli presso il proprio servizio di diabetologia –

GIUSEPPE - Mi dice una novità –

M.BONARIA BENCINA - grazie infinite a tutti, ed in particolare al dottore e a Daniela. –

GIAMPI - Grazie 1000, leggero’ con piacere la trascrizione di Daniela –

GUEST_DALLA PAOLA - arrivederci a tutti grazie Daniela!! –

DANIELA - Grazie a lei, dottore, a presto -

GUEST_DALLA PAOLA - sul nostro sito www.footankleclinic.it troverete anche norme di prevenzione -

 


 


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