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Il mestiere del medico, tra missione e disincanto

 

Curare le persone è un po’ come cercare di svuotare il mare con un secchiello: solo i bambini pensano che sia possibile. Le malattie sono infinite, così come le persone che si ammalano, e per questo appare forse un po’ infantile l’attitudine del medico che si ritiene soddisfatto quando riesce a curare un paziente ma non pensa agli altri mille che seguiranno. Eppure, chi decide che da grande farà il medico quasi sempre è motivato da una forte spinta ideale e crede nelle immense possibilità del curare e di sconfiggere le malattie, di eliminare la sofferenza.

Agli ideali si associa anche l’attrazione legata al mistero, solo parzialmente svelato, delle funzioni del corpo umano. Soprattutto oggi, con la possibilità di unire nella stessa professione l’approccio tecnologico con la tradizione umanistica che pone il giudizio e l’intuizione dell’essere umano al centro di ogni scelta. Infine, non meno importante, l’aspetto del contatto con altri uomini: fisico nell’esaminarne il corpo ed intellettuale nell’ascoltarne i disagi e la vita.

Chi decide di fare il medico, inoltre, aderisce all’idea di mettersi al servizio del prossimo per cercare di alleviare le sue sofferenze, con il sincero desiderio di cambiare in meglio la vita delle persone.

Certo ci si può ritrovare ad indossare un camice per molti altri motivi, per tradizione familiare, per attrazione verso uno status sociale, per interesse verso buoni guadagni. Anche in tutti questi casi si possono incontrare professionisti seri, impegnati e competenti, ma la mia esperienza mi dice che nella maggior parte dei casi chi ha percorso la strada della medicina lo ha fatto perché fin da bambino immaginava di diventare dottore e, crescendo, ha seguito e coronato il suo sogno infantile.

tratto da "Credere e curare" di Ignazio R. Marino

 

 

I proventi dei diritti di autore per la vendita di questo libro saranno devoluti a imagine ONLUS (www.imagine.org), associazione no profit impegnata in progetti umanitari di tipo sanitario nei paesi in via di sviluppo e in attività di sensibilizzazione sull’etica della medicina.

 

E' possibile effettuare l'acquisto online del libro sul sito: www.bol.it