Home Diabete 2 > terapia e cura
 
Effetti immunomodulanti della simvastatina nel diabete di tipo 2


10 maggio 2004 - Un recente articolo comparso su Diabetes Care propone un meccanismo aggiuntivo tramite il quale la simvastatina potrebbe esercitare un effetto protettivo sull'incidenza di eventi cardiovascolari: la riduzione dei livelli di immunocomplessi circolanti proinfiammatori contenenti lipoproteine modificate (mLDL-IC).

Tale ipotesi deriva dai risultati di uno studio condotto dalla Dott.ssa Maria F. Lopes-Virella e coll. (Charleston, South Carolina, USA) su 26 soggetti affetti da diabete di tipo 2; la presenza di diabete si associa infatti, nei soggetti affetti da coronaropatia, a livelli aumentati di tali immunocomplessi. I pazienti sono stati trattatati con simvastatina alla dose iniziale di 20mg/die, aumentata fino al raggiungimento di un target di LDL £ 100 mg/dl.

Nei 21 soggetti che hanno completato lo studio, della durata di 6 mesi, si è osservata una riduzione significativa dei livelli di mLDL-IC, che andava perduta dopo un periodo di 3-6 mesi dalla sospensione del trattamento. L'effetto potrebbe dipendere, secondo i ricercatori, da una ridotta formazione di lipoproteine modificate e/o da un effetto immunomodulante del farmaco, con potenziali ripercussioni positive sulla reazione infiammatoria che accompagna i processi aterosclerotici.

 

Da: Diabetes Care 2004;27:908-913.