Il diabetico ha molto da guadagnare dall'attività fisica, e non solo per il calo di peso.
“L'attività aerobica regolare aumenta la sensibilità all'insulina, l'ormone che permette allo zucchero, il glucosio, di entrare nelle cellule, in particolare nel tessuto muscolare, maggiore utilizzatore come substrato energetico – spiega il professor De Feo -.
L'evoluzione del diabete di tipo 2, dell'adulto, è caratterizzata proprio dal progressivo sviluppo di resistenza all'insulina. Lo zucchero non entra nel muscolo perché questo ha scorte abbondanti di grassi e il suo sensore di energia (l'enzima AMPK) non fa esprimere alla superficie della fibra i trasportatori del glucosio.
Con la contrazione muscolare si ossidano (bruciano) i lipidi e di conseguenza il sensore, “a corto di energia” si attiva e il glucosio entra nelle cellule”.
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