Dalle più recenti linee guida emerge l’importanza fondamentale dell’educazione sanitaria per aiutare le persone diabetiche a modificare il proprio stile di vita, imparando a prevenire i disturbi di salute legati alla condizione.
Cio'
nonostante, però, molte persone che soffrono di diabete non ricevono una formazione adeguata.
Benche' sia da tutti condivisa la convinzione che il trasferimento delle conoscenze possa migliorare lo stato di salute, esistono pochi dati empirici a sostegno di questa ipotesi. Questo succede perché conoscenze e comportamenti sono mal correlati.
Spesso, infatti, avere determinate informazioni sulla malattia può essere una necessità ma non è sufficiente perché la conoscenza acquisita si trasformi in un cambiamento di comportamento.
Secondo una ricerca pubblicata sul numero di maggio della rivista Diabet Med, gli interventi educativi dovrebbero avere un approccio multidiscilpinare.
Gli interventi più efficaci si sono infatti rivelati essere quelli che comprendono attività di formazione, cambiamenti nello stile di vita e sostegno psicologico e quelli mirati su fattori quali l’autogestione e il cosiddetto “empowerment” (cioe' il coinvolgimento attivo di un paziente nella cura delle propria malattia).
Facendo leva su questi elementi, l’educazione sanitaria dovrebbe contribuire a sviluppare un atteggiamento nei confronti del diabete capace di sostenere i cambiamenti nello stile di vita necessari perché l’autocontrollo sia efficace.
|