La sindrome metabolica sta diventando uno dei maggiori fattori di rischio per la malattia aterotrombotica.
Questa importanza è evidenziata dal suo inserimento nelle linee guida del National Cholesterol Education Program Adult Treatment Panel III.
La sindrome metabolica è un insieme di fattori di rischio, tra cui l'obesità addominale, la modulazione dei recettori attivati di proliferazione perossisomiale, la resistenza all'insulina ( con o senza intolleranza al glucosio ), la dislipidemia aterogenica, l'ipertensione sanguigna, la condizione protrombotica e proinfiammatoria.
La sindrome metabolica può svilupparsi in due vie:
- con funzione preservata delle cellule beta pancreatiche ed ipersecrezione dell'insulina.
Questo pathway provoca principalmente di conseguenze macrovascolari;
- con danno sostanziale delle cellule beta pancreatiche, e progressiva riduzione della secrezione di insulina, ed iperglicemia ( diabete di tipo 2 manifesto ).
Questo pathway provoca complicanze sia microvascolari sia macrovascolari.
Poiché le complicanze macrovascolari della condizione di resistenza all'insulina precedono l'insorgenza di iperglicemia, l'intervento precoce costituisce un ruolo chiave in questi pazienti .
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