Home Diabete 1 > pediatria
 

Giovani, come convivere con il diabete

 

Il diabete e i giovani: è stato l’argomento del Forum tenutosi a Verona il 27 e 28 ottobre 2006, con il patrocinio della Siedp, Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica. Filo conduttore, come convivere con il diabete.

Ogni anno in Italia si contano oltre 300mila casi e secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2030 ci saranno, nel nostro paese, oltre 5 milioni di persone con il diabete. Oltre il 90% dei casi è colpito da diabete di tipo 2, mentre il diabete di tipo 1 detto giovanile tocca il 5-10% delle persone, di solito giovani e adulti al di sotto dei 40 anni. Proprio i giovani sono stati protagonisti del Forum con Simone Donadello, giovane diabetico e membro dello “Youth Panel”, un gruppo di giovani ambasciatori che offre la testimonianza della propria convivenza “positiva” con il diabete.

Un importante momento del Forum è stato quello dell’iniziativa “Un tetto per gli Sheguè”, per finanziare un centro di accoglienza per i bambini del Congo, gli Sheguè, che abbandonati dalle loro famiglie a seguito di una sanguinosa guerra civile vivono di elemosine, furti e prostituzione.

Ma per combattere il diabete non esistono solo i trattamenti farmacologici, bensi’ è necessario svolgere anche una prevenzione personale basata su una corretta alimentazione, che si basa ancora una volta sulla dieta mediterranea. E’ quanto ha consigliato Maurizio Di Mauro, diabetologo dell’università di Catania, a Roma in occasione dell’incontro “Diabete: prevenzione e trattamento tra studi clinici e attività fisica”.

L’invito ad un corretto stile di vita non è rivolto solo ai piu’ anziani, che solitamente soffrono di diabete di tipo 2, ma anche ai ragazzi generalmente colpiti da diabete di tipo 1, che pur essendo piu’ allenati dei nonni possono soffrire ugualmente di problemi cardiovascolari.

“L’Oms – spiega Di Mauro – ha riconosciuto il diabete come una malattia ad andamento endemico. La patologia colpisce oggi 150 milioni di persone nel mondo, tre dei quali in Italia”. Numeri destinati a crescere, se è vero che “entro il 2025 l’incidenza verrà raddoppiata, e i malati saranno globalmente 300 milioni”.

 

 


Tratto da “QN Salute” del 30-10-2006.

2 novembre 2006

 

 

 

I contenuti del portale sono soggetti a copyright. I diritti dei materiali pubblicati appartengono ai loro autori.