LONDRA - Giovedì gli esperti hanno avvertito che, nei prossimi decenni, la crescente diffusione del diabete in Europa potrebbe compromettere seriamente le finanze dei servizi sanitari nazionali, soprattutto nei paesi orientali.
Sono oltre 53 milioni gli europei, ossia l'8,4% della popolazione adulta, che soffrono di diabete. Secondo nuove previsioni della International Diabetes Federation (IDF), entro il 2025 la cifra potrebbe raggiungere il 9,8%.
"In base alle proiezioni, se la diffusione del diabete non verra' arginata, potrebbe mettere in seria difficoltà le finanze di tutti i servizi sanitari", ha sostenuto il Professor Martin Silink, presidente eletto della IDF.
La maggior parte dei paesi sviluppati oggi spende circa il 10% dei fondi sanitari per il diabete, ma la malattia, spesso legata all'obesità, aumenta al tasso di circa 7 milioni di nuovi casi all'anno in tutto il mondo.
"I fondi dei servizi sanitari non saranno in grado di far fronte alle spese", ha dichiarato il Professor Silink a Reuters.
L'IDF, che ha presentato i risultati al congresso europeo sul diabete di Copenhagen (EASD), ritiene che i paesi dell'Europa orientale siano maggiormente a rischio di assistere a un tracollo della propria economia a causa della diffusione del diabete.
IL NUMERO DEI PAZIENTI PIÙ GIOVANI È IN AUMENTO
Nonostante i tassi di prevalenza nell'Europa orientale siano simili a quelli dell'Europa occidentale (si va dal 2% dell'Islanda fino all'11,8% della Germania), nei primi le infrastrutture sanitarie sono più a rischio a causa del minore sviluppo economico e della più giovane età dei pazienti.
"In tutto il mondo è stato osservato che nelle economie in via di sviluppo l'aumento più consistente del diabete si manifesta nella fascia di età produttiva, fra i 40 e i 65 anni, mentre nelle economie più mature i tassi di crescita si riscontrano fra i più anziani", ha affermato il Professor Silink.
I datori di lavoro, le compagnie assicurative che offrono polizze sanitarie e i governi si troveranno quindi ad affrontare prezzi in aumento per la cura dei pazienti e a dover coprire i costi della disabilità, nonché dei servizi medico-sociali.
Il diabete è una patologia cronica che si manifesta quando il corpo non è in grado di produrre una quantità sufficiente di insulina o non riesce ad utilizzarla efficacemente. Questa malattia aumenta il rischio di patologie cardiache, ictus, cecità, danni renali e disordini nervosi che possono portare ad ulcerazioni degli arti inferiori e anche all'amputazione.
Secondo l'IDF, gran parte dei nuovi casi di diabete sono di tipo 2, una forma della patologia che può essere prevenuta mediante cambiamenti dello stile di vita, quali una maggiore attività fisica e una dieta sana.
Il Professor Silink avverte che la comunità internazionale deve prendere più seriamente la diffusione del diabete, altrimenti la salute e la vita di milioni di persone sarà in pericolo.
"Si tratta di un problema globale. Suggeriamo alla comunità mondiale di prendere atto di questa "epidemia" e per questo abbiamo lanciato una campagna per cercare di arrivare a una risoluzione delle Nazioni Unite per il diabete", ha aggiunto.
|