REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
DELIBERAZIONE N. 19/2 DEL 9.5.2007
Oggetto: Istituzione della Consulta regionale della diabetologia e malattie metaboliche.
L’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale richiama il Piano Regionale dei Servizi Sanitari 2006/2008 che nell’ambito degli “obiettivi di salute” riserva specifica attenzione alle malattie ad alta specificità per la Sardegna, ovvero a quelle malattie che, per frequenza e/o situazione attuale dei servizi, sono cruciali per una più adeguata tutela della popolazione sarda. Tra queste vi è certamente il diabete mellito. La Sardegna è la regione che presenta il più alto numero di nuovi casi di diabete di tipo 1 (infanto-giovanile) e che presenta un numero totale di diabetici (di tipo 1 e 2) di circa 80.000 persone. Se consideriamo quindi complessivamente le famiglie coinvolte, possiamo ben dire che il diabete mellito è da considerarsi una vera emergenza socio-sanitaria.
Nonostante il notevole incremento del numero dei diabetici, la rete assistenziale delle strutture dedicate, ubicate per la maggior parte negli ospedali, non risulta in alcun modo potenziata rispetto al passato.
Il Piano regionale dei servizi sanitari individua, con riguardo al diabete e alle malattie metaboliche, un obiettivo prioritario: l’istituzione di una rete integrata, ad accesso diretto, di strutture sanitarie specifiche per la prevenzione, la diagnosi e la cura del diabete mellito e delle malattie metaboliche correlate, in grado di garantire interventi integrati, continuità assistenziale e approccio multi disciplinare. Sono altresì indicati obiettivi specifici per il triennio di vigenza del Piano: la definizione e adozione di adeguati standard diagnostici e terapeutici; le predisposizione di programmi di screening; il potenziamento dell’attività assistenziale sul territorio e in regime ambulatoriale, garantendo l’integrazione con l’attività ospedaliera; la predisposizione di programmi specifici di educazione sanitaria.
Allo scopo il Piano dei servizi sanitari 2006/2008 ritiene necessario, tra l’altro, istituire la Consulta regionale della diabetologia e malattie metaboliche quale organismo consultivo di supporto tecnico-scientifico per il conseguimento degli importanti obiettivi di Piano.
La Consulta regionale della diabetologia e malattie metaboliche avrà il compito di supportare la programmazione delle attività di prevenzione, diagnosi e cura di tali malattie con il coinvolgimento dell’istituendo Coordinamento interaziendale regionale, organismo di raccordo di tutti gli operatori del sistema, costituito dai responsabili dei servizi di diabetologia delle aziende sanitarie e dai responsabili dei centri di diabetologia e dei servizi di diabetologia in età evolutiva, in coerenza con le attività previste dal Piano dei servizi sanitari 2006/2008.
La Consulta regionale della diabetologia e malattie metaboliche collabora con la Commissione regionale per la formazione sanitaria nella definizione delle linee di indirizzo sulle attività di formazione in campo diabetologico del personale sanitario.
L’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale sottolinea l’opportunità del coinvolgimento nei lavori della Consulta di rappresentanti delle associazioni dei pazienti e dei familiari e del volontariato.
L’Assessore ritiene altresì necessario provvedere all’istituzione del Coordinamento interaziendale regionale.
La Giunta regionale, condividendo la proposta dell’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale e constatato che il Direttore generale della Sanità ha espresso il parere di legittimità sulla stessa
DELIBERA
− di istituire, per le finalità e con i compiti di cui in premessa, la Consulta regionale della diabetologia e malattie metaboliche, per un periodo di due anni, decorrenti dalla data di entrata in vigore della presente deliberazione, presieduta dall’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, o da un suo delegato;
− di nominare quali componenti della Consulta regionale della diabetologia e malattie metaboliche:
a. Il coordinatore del Coordinamento interaziendale regionale;
b. Giuseppe Sechi, Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale;
c. Lucina Corgiolu, dietista ASL 8 di Cagliari;
d. Francesco Cucca, medico Azienda Ospedaliero-Univesitaria di Sassari;
e. Paola Frongia, medico AO “Brotzu”;
f. Alfonso Gigante, medico ASL 3 di Nuoro;
g. Giuseppe Lixia, pediatra di libera scelta;
h. Franco Loche, medico ASL 8 di Cagliari;
i. Mario Manai, medico ASL 8 di Cagliari;
j. Emilio Montaldo, medico di medicina generale;
k. Elio Secchi, medico ASL 1 di Sassari;
l. Luigi Solinas, farmacista ASL 1 di Sassari;
m. Marco Songini, medico AO “Brotzu”;
n. Laura Tronci, infermiera professionale, ASL 5 di Oristano.
Partecipano ai lavori della Consulta i rappresentanti delle associazioni dei pazienti e dei familiari e del volontariato di seguito indicati:
a) Antonio Cabras - ADIG sarda;
b) Michele Calvisi - ADMS Sardegna – Sassari;
c) Francesco Pili – ADMS Sardegna – Cagliari.
La Consulta può coinvolgere, nell’ambito dei suoi compiti e per lo svolgimento di specifiche attività, altri specialisti e/o altre professionalità; la Consulta può articolarsi in sottogruppi di lavoro.
Le funzioni di segreteria della Consulta sono svolte da Rita Masala, funzionario dell’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’assistenza Sociale - Direzione generale Sanità.
La Consulta ha sede presso gli uffici dell’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, Direzione generale Sanità.
− di istituire il Coordinamento interaziendale regionale, organismo di raccordo di tutti gli operatori del sistema, costituito dai responsabili dei servizi di diabetologia delle aziende sanitarie e dai responsabili dei centri di diabetologia e dei servizi di diabetologia in età evolutiva.
− di dare mandato al Direttore generale della Sanità di porre in essere ogni provvedimento conseguente al presente atto.
Il Direttore Generale
Fulvio Dettori
Il Presidente
Renato Soru
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