I risultati di un'importante sperimentazione sulla terapia a base di statine evidenziano come i diabetici che abbiano subito un infarto o un grave episodio di angina (cd "sindrome coronarica acuta") traggano benefici dall'uso di tali farmaci allo stesso modo dei pazienti non diabetici.
I dati della sperimentazione già pubblicati dimostravano una diminuzione delle complicanze cardiovascolari in tutti i pazienti con sindrome coronarica acuta sottoposti a terapia intensiva, anziché standard, a base di statine (con Pravachol, Lipitor, Zocor e Crestor).
L'analisi corrente di un gruppo secondario si è concentrata su 978 pazienti diabetici e 3184 non diabetici suddivisi casualmente in due gruppi, uno per la terapia intensiva con Zocor, 80 mg al giorno, e l'altro per la terapia standard con 40 mg di Pravachol al giorno.
Il periodo di follow-up medio è stato di 24 mesi.
Il Dott. Christopher P. Cannon e i suoi colleghi della Harvard Medical School in Boston (USA) nella rivista medica European Heart Journal sostengono che, in linea con i risultati di studi precedenti, i diabetici erano significativamente più esposti dei non diabetici al rischio di morte durante il follow-up o alla possibilità di subire un infarto o un episodio di angina tale da richiedere il ricovero in ospedale.
Ciò nonostante l'entità del beneficio della terapia intensiva con le statine rispetto alla terapia standard è stato paragonabile nei due gruppi.
Inoltre, nonostante la terapia intensiva, nel 62% dei diabetici i livelli di LDL (cd colesterolo "cattivo"), non sono diminuiti come si sarebbe auspicato.
Gli studiosi sottolineano che questi risultati evidenziano la necessità di ulteriori strategie per ridurre i rischi cardiovascolari nei diabetici.
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