L’infezione del piede diabetico rappresenta una
complicanza frequente sia nei pazienti neuropatici sia nei pazienti
neuroischemici.
Il ritardo del trattamento dell’infezione può
comportare il coinvolgimento delle strutture ossee.
Il trattamento
di scelta di queste condizioni è rappresentato da una toelette
chirurgica ampia in grado di ottenere la rimozione dei tessuti e
dell’osso infetto. In caso di ampia perdita di sostanza cutanea
l’unica soluzione per la copertura dei piani ossei è rappresentata
da un intervento demolitivo che può condurre a un moncone
d’amputazione molto prossimale o a severe deformità, come nel
caso dell’interessamento calcaneare.
Al fine di eseguire un intervento
meno demolitivo abbiamo impiegato un sostituto dermico
(Integra) per la copertura dei piani ossei.
Nel periodo giugno-luglio 2006 13 pazienti
sono stati sottoposti ad ampio debridment per la presenza di
una severa infezione interessante in 4 pazienti il retropiede e in 9
pazienti l’avampiede.
Nei 9 pazienti con infezione dell’avampiede è stata eseguita una amputazione di avampiede aperta mentre i
4 pazienti con lesione del retropiede sono stati sottoposti a una
calcanectomia parziale.
Tutti i pazienti sono stati sottoposti in
regime di ricovero a medicazioni giornaliere e VAC terapia fino all’ottenimento
della completa detersione della lesione ulcerativa.
È stata eseguita quindi una revisione della ferita chirurgica con
courettage del tessuto osseo esposto.
Dopo accurata emostasi
in tutti i pazienti è stato applicato innesto di Integra che è stato
fissato con punti metallici. In 5 pazienti è stata eseguita medicazione
compressiva, mentre in 8 pazienti sopra l’innesto di Integra è stata applicata VAC terapia.
La VAC terapia è stata rimossa
dopo 6 giorni di applicazione e tutti i pazienti sono stati osservati
per 21 giorni sostituendo la medicazione ogni settimana.
Dopo 3 settimane di osservazione si è riscontrata in
12 pazienti su 13 la completa copertura del piano osseo con un
buon tessuto dermico, resistente e sanguinante al tatto. In un
caso si è osservata l’esposizione parziale del piano osseo che
ha reso necessaria una ulteriore toelette chirurgica e un nuovo
innesto di Integra.
Una volta stabilizzato l’innesto di Integra, tutti i
pazienti verranno sottoposti a innesto libero di cute.
Questi dati preliminari sembrano dimostrare la sicurezza
e l’efficacia dell’innesto di un nuovo sostituto dermico
(Integra) nella copertura di piani ossei del piede dopo intervento
di toelette chirurgica per severa infezione.
Questo tipo di approccioè in grado di permettere un atteggiamento più conservativo
consentendo di ottenere un moncone di piede più lungo e quindi
più idoneo alla deambulazione.
Si rende necessaria una ulteriore
osservazione clinica per la valutazione degli esiti del trattamento con Integra e innesto cutaneo dopo trattamento protesico.
|
di Caravaggi C, Sganzaroli A, Ferrari L, Pogliaghi I, Cavaiani P,
Fabbi M, Capello F, Sacchetto L
Centro per lo Studio e la Cura del Piede Diabetico, Ospedale
Abbiategrasso
da GIDM
20 aprile 2007
|