Un’analisi congiunta di studi clinici di fase III ha dimostrato che la Ruboxistaurina ( Arxxant ) sarebbe in grado di ridurre il rischio di perdita della visione moderata sostenuta del 41% rispetto al placebo, nei pazienti con retinopatia diabetica non proliferativa da moderata a grave.
La Ruboxistaurina limita l’iperattivazione della protein-chinasi C beta ( PKC beta ).
La perdita della visione si è presentata solo nel 6.1% dei pazienti trattati con Ruboxistaurina, rispetto al 10.2% dei pazienti trattati con placebo.
Sono stati analizzati i dati di due studi clinici (PKC-DRS e PKC-DRS2) per un totale di 813 pazienti.
I pazienti che presentavano retinopatia diabetica non proliferativa da moderata a grave sono stati assegnati in modo casuale a 32mg/die di Ruboxistaurina o a placebo.
L’analisi dei dati di 11 studi clinici per un totale di 2.804 pazienti con diabete mellito di tipo 1 e di tipo 2 ha valutato la sicurezza della Ruboxistaurina al dosaggio di 32mg/die nei pazienti con almeno una complicanza microvascolare diabetica ( tra cui la retinopatia diabetica ).
Gravi eventi avversi si sono presentati nel 23.2% dei pazienti trattati con placebo e nel 20.8% dei pazienti che hanno assunto Ruboxistaurina.
La retinopatia diabetica è una complicanza microvascolare relativamente comune dei pazienti affetti da diabete, e può causare una riduzione della capacità visiva. Tra i pazienti con diabete di tipo 1, la prevalenza di retinopatia diabetica è di circa l’80%.
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