La neuropatia, una delle complicanze piu' gravi del diabete, puo' portare a lesioni, infezioni, fino all'amputazione degli arti inferiori, a causa della mancanza di sensibilità.
Attualmente non esiste una terapia efficace per questa condizione, sviluppata da circa il 50% delle persone con diabete, nei 25 anni successivi alla diagnosi.
La neuropatia diabetica può coinvolgere tutti e tre i diversi tipi di fibre nervose: sensitive, motorie e autonome. In genere, la neuropatia sensitiva riguarda le fibre degli arti inferiori (piedi e gambe) e può compromettere la funzione o la struttura del piede.
I ricercatori sperano, grazie alla terapia genica, di riuscire ad impedire che tutto ciò accada.
Esperimenti effettuati su ratti hanno dimostrato che, trasferendo il gene responsabile della produzione di una proteina che favorisce l'espressione del fattore di crescita VEGF-A, si ottiene un effetto protettivo nei confronti della neuropatia diabetica.
In un articolo pubblicato su Diabetes i ricercatori scrivono che, entro 25 anni dalla diagnosi di diabete, circa il 50% dei pazienti sviluppera' questa complicanza, ma a tutt'oggi non esistono cure efficaci per la neuropatia diabetica.
La D.ssa Sally A. Price e i suoi colleghi, dell'Università di Manchester, Regno Unito, hanno iniettato in ratti diabetici un gene (ZFP-TF) promotore del VEGF-A alterato mediante tecniche di ingegneria genetica per vagliare se fosse possibile in tal modo prevenire la progressione della neuropatia.
I ricercatori hanno riscontrato che, negli animali sottoposti a questa terapia genica, gli arti trattati hanno mostrato un aumento della velocità di conduzione nervosa rispetto a quelli non trattati.
Dopo due settimane le iniezioni sono state ripetute, ottenendo una forte e significativa protezione sia dei nervi motori che sensoriali.
La D.ssa Elizabeth Wolffe, responsabile delle comunicazioni della Sangamo Biosciences, Richmond, California, USA, l'azienda che sviluppa la terapia basata sul gene ZFP-TF, ha dichiarato a Reuters Health che si sta già partendo con la sperimentazione sugli uomini.
"Si tratta di un nuovo approccio per cercare di proteggere i nervi dal danneggiamento e forse anche di rigenerarli", ha affermato la D.ssa Wolffe.
Negli Stati Uniti la terapia genica dello ZFP-TF è già in corso di sperimentazione in trial sull'uomo. Secondo i ricercatori californiani che la stanno sperimentando, si tratta di un nuovo approccio per cercare di proteggere e, forse, rigenerare i nervi danneggiati.
In un recente studio clinico la terapia è stata ben tollerata in 12 pazienti con forme lievi di neuropatia diabetica. Per la seconda metà del 2006 è in programma la fase II (multicentrica) del trial.
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