Secondo un nuovo studio pubblicato su Diabetes Care di giugno, trattando i diabetici che presentano segnali di patologie cardiache con un dosaggio elevato (80 mg al giorno anziché il normale dosaggio di 10 mg) di Lipitor, un farmaco che serve per abbassare il colesterolo, l'incidenza di eventi cardiovascolari importanti si ridurrebbe del 25%.
Dall'analisi principale dei dati della ricerca è emerso che l'aumento del dosaggio di Lipitor, nome generico atorvastatina, comporta benefici clinici significativi per i pazienti con patologie cardiache.
In un'analisi secondaria, il Dr. James Shepherd e i suoi colleghi dell'Università di Glasgow, nel Regno Unito, si sono prefissi di valutare se i benefici potessero valere anche per i pazienti diabetici affetti da patologie cardiache.
Lo studio ha riguardato 1501 pazienti con livelli di base di colesterolo LDL ( il colesterolo cosiddetto "cattivo") inferiori a 130 mg/dl, suddivisi casualmente in due gruppi, l'uno destinato ad assumere il Lipitor ad un dosaggio di 10 mg al giorno, l'altro di 80 mg al giorno, seguiti in media per 4,9 anni.
Il valore finale del colesterolo LDL raggiunto dal gruppo che assumeva il Lipitor nel dosaggio da 10 mg al giorno è stato di 98,6 mg/dl, contro i 77,0 mg/dl del gruppo a cui il farmaco veniva somministrato nel dosaggio da 80 mg/die.
L'incidenza di eventi vascolari primari nel gruppo trattato con il dosaggio più alto di Lipitor è risultata pari al 13,8%, significativamente minore rispetto al 17,9% osservato nel gruppo del dosaggio più basso. L'alto dosaggio si è inoltre dimostrato legato a un ritardo nella manifestazione di eventi cerebrovascolari quali l'ictus.
Gli effetti collaterali sono risultati simili nei due gruppi.
Gli autori hanno dunque concluso che: "nonostante manchi ancora una sperimentazione definitiva, questi dati indicano che l'utilizzo di alte dosi di statine per ottenere un livello di colesterolo LDL considerevolmente inferiore a 100 mg/dl può essere utile per i pazienti diabetici che presentano anche patologie coronariche, a prescindere dal valore iniziale del colesterolo LDL, dall'età, dalla durata del diabete e dal controllo della glicemia".
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