Le indicazioni cliniche dell’elettroionoterapia sono molteplici, in
particolare diverse manifestazioni patologiche a carico della cute,
del tessuto muscolare, tendineo e articolare, di origine infiammatoria,
post-traumatica, degenerativa.
La maggior parte degli studi
su fenomeni cellulari in corso di elettroionoterapia sono stati effettuati
sulle lesioni cutanee durante le fasi di riparazione tessutale.
Gli effetti sicuramente attribuibili agli ioni positivi riguardano
l’influenza sull’incremento numerico di neutrofili, macrofagi e mastociti
presenti nei tessuti circostanti le lesioni. Inoltre sviluppano
una intensa azione battericida e antitrombotica nei vasi arteriosi e
venosi di piccolo calibro.
Gli ioni negativi invece esplicano un’attività
proliferativa delle cellule epidermiche, incrementano la velocità
del flusso ematico, riducono l’edema infiammatorio bloccando la
cascata degli eventi neuroendocrini che lo determinano, solubilizzano
i trombi endovasali, inibiscono la produzione di endotelina e
stimolano la produzione di ossido nitrico essenziale per la rigenerazione
delle strutture vascolari e tessutali danneggiate dall’insulto
traumatico, batterico o virale.
L’aspetto più tipico di questa ultima
azione è dimostrata dall’attività neoangiogenetica osservata
nei tessuti ulcerati. Le principali risposte biochimiche riscontrate
dopo applicazioni elettroionoterapiche sono:
1) aumento della sintesi
aminoacidica e proteica con risintesi di ATP;
2) aumento della
sintesi di DNA;
3) aumento del calcio intracellulare;
4) attivazione
della tirosina-chinasi e proteina-chinasi C.
Da circa un anno abbiamo
iniziato a utilizzare l’elettroionoterapia presso l’ambulatorio del
piede diabetico del PO di Tradate trattando, in aggiunta alle terapie
tradizionali, diversi tipi di lesioni cutanee (arteriose, venose, miste,
neuropatiche, post-traumatiche, da decubito) con l’apparecchiatura
BIO-EJT 101.
Tale apparecchiatura eroga contemporaneamente
sia ioni positivi che negativi. L’applicazione avviene senza
il contatto diretto sulla cute del paziente e senza effetti collaterali
indesiderati.
La produzione artificiale degli ioni come quella consentita
con BIO-EJT si basa essenzialmente sull’“effetto corona”
che caratterizza un fenomeno che avviene quando tensioni elevate
vengono applicate a elettrodi a punta, costituiti in genere da fibra
di carbonio.
La punta di un elettrodo genera campi elettromagnetici
con emissione di elettroni ad alta energia variabile. La nostra
esperienza, per quanto iniziale e quindi da ampliare e da confermare
anche con protocolli con gruppi di confronto, ha evidenziato
risultati sicuramente positivi dal punto di vista clinico per quanto
riguarda:
a) risoluzione della sintomatologia associata (dolore,
bruciore, prurito);
b) accorciamento dei tempi di guarigione delle lesioni cutanee;
c) mancanza di effetti secondari indesiderati.
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