| Istituzioni o sabbie mobili? |
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| Martedì 13 Marzo 2007 07:51 |
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Sig. Michele Calvisi, ho ricevuto la Sua risposta e, Le dirò, sono poco fiduciosa, perchè sono convinta che "non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire!" Dal momento che, ahimè, sono una mamma che lavora, ed ho altri due bambini, di cui uno affetto ugualmente da diabete, ho chiesto alle maestre se era possibile, quando non avrei potuto farlo io o mio marito personalmente, eseguire almeno i controlli della glicemia prima del pranzo e/o comunque quando ne sarebbe sorta la necessità. Una sola delle maestre mi disse che non ci sarebbero stati problemi e che mi sarebbe venuta incontro, ma ha dovuto "ritirare la sua disponibilità" sia perchè era la sola ad offrirsi, le altre non volevano prendersi alcuna responsabilità, sia perchè la Dirigente Scolastica portava fin dall'inizio dell'anno scolastico, a conoscenza del personale scolastico e dei genitori un decreto ministeriale indirizzato a tutte le scuole nazionali, che poneva il divieto di somministrare farmaci in orario scolastico. Ho soprasseduto a ciò e tutte le volte che le maestre ritenevano che mia figlia stava male, perchè la vedevano strana nel comportamento, un pò assonnata, sudata, e via dicendo, mi hanno telefonato ed io sono sempre corsa a scuola per misurarle la glicemia onde evitare complicazioni. Non sempre ho riscontrato valori che non andavano bene!! Per ben due volte però la bambina è andata in ipo glicemia, perdendo addirittura i sensi; l'ultima volta circa 20 giorni fa è svenuta ai piedi di una maestra. Ho sollecitato un nuovo colloquio con le maestre e la Dirigente , alla quale ho rivolto espressamente la richiesta di permettere a chi si fosse resa disponibile all'interno della scuola, di effettuare il controllo della glicemia e per tutta risposta mi ha "spiegato" che non è assolutamente possibile, perchè la responsabilità è troppa, che ci sono molti rischi, che non c'è a scuola un luogo adatto per eseguire tale controllo e soprattutto che le maestre non hanno la competenza per svolgere questo compito: ha vietato anche l'assunzione di zuccheri senza effettivamente accertare un' eventuale ipoglicemia.. Che dire!! mi spieghi meglio come è giusto comportarsi. Cordiali saluti. Abbiamo trovato paludi e sabbie mobili là dove pensavamo di trovare isole felici, soprattutto a livello di rappresentanti delle istituzioni. Sabbie mobili che intrappolano e bloccano vanificandolo l'impegno delle famiglie delle persone con diabete e celiachia e dell'associazione (e di pochi rappresentanti illuminati delle istituzioni) con gravi cadute nell'autostima e nella concezione di sé anche della famiglia e non solo del singolo. Siamo realmente un paese evoluto e civile? fatecelo sapere, noi non lo vediamo.. Cordiali saluti Michele Calvisi
ADMS ONLUS
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